Berlusconi contro M5S e Monti. Poi rilancia: “Tra un anno premier”

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Berlusconi, M5S e Monti. “Contro la mia voglia temo che dovrò essere io, che sarò riabilitato dopo una sentenza assurda” dice Silvio Berlusconi a Radio Anch’io a chi gli chiede se sarà lui il candidato premier di Fi nel caso si tornasse al voto tra un anno. E questo accadrà secondo lui, “nonostante tutto il fango che mi hanno buttato addosso” aggiunge. Cosa significa che tra un anno si andrà a votare? Che le larghe intese sono quasi una certezza e che nessuno pensa possano durare molto?

Sarà per questo che poi Berlusconi si è schermito dicendo che “non ho alcuna ambizione politica ma ho sentito il dovere di essere in campo per impedire che una setta pericolosa come quella del Movimento cinque stelle andasse al governo del Paese”.

Praticamente, la legge elettorale è stata scritta contro i grillini e per fermare i grillini infatti ammette il Cav. che “pur avendo un ottimo risultato, e davvero forse potrebbero essere la prima forza politica”, sarà “impossibile per loro raggiungere il 40 per cento previsto dalla nuova legge elettorale e dunque non potranno dare un governo al Paese perchè saranno senza alcuna maggioranza di governo nè potranno votare nèsostenere alcun governo”.

Quanto ai “ministri presentati da Di Maio sono degli sconosciuti, non li conosco, non hanno raggiunto una eccellenza che li porti alla visibilità, il suo è un governo dell’irrealtà: faranno l’opposizione e vedremo quale sarà la sua opposizione” secondo lui. Una parola buona poi la dedica anche all’ex premier del governo tecnico, che gli subentrò, Mario Monti che secondo lui “ha fatto immensi danni. Si pensava fosse capace invece l’economia l’ha vista solo dal buco della serratura del suo ufficio”. Quali sono i danni? “La tassa sulla casa, per esempio, ha distrutto 600 mila posti nel settore dell’edilizia”.

 

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