Boldrini allo scontro: “Fake news del leghista Centinaio su mia famiglia”

Politica

L’attacco mattiniero di Laura Boldrini parte da Centinaio e arriva a Salvini. “Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega al Senato, passa il tempo a scrivere fake news su di me e la mia famiglia, inventando fratelli della sottoscritta che guadagnano compensi mirabolanti. Ecco, secondo me, c’è un serio problema di classe dirigente, perchè se un politico non si occupa dei problemi degli italiani ma lavora per delegittimare l’avversario, alimentando l’odio, questo è estremamente grave”. E’ l’accusa che Laura Boldrini affida ai microfoni di Non Stop News su Rtl 102.5, a proposito dell’impatto delle fake news sulle campagne elettorali.

“Per questo – rileva l’esponente Leu – dico, soprattutto ai giovani, non credete a tutto quello che dice la Rete. Noi abbiamo fatto progetto con la ministra dell’Istruzione Fedeli per le scuole, per educare i bambini e i ragazzi al corretto uso del web e per evitare che la disinformazione in Rete e la falsità facciano danni enormi, che possano danneggiare anche la democrazia”.

“La Rete – aggiunge – è una risorsa, non la demonizzerei mai, ma certamente va gestita. Tuttavia pensiamo alla mia esperienza: il cappottino cucito addosso su di me da Salvini, è corresponsabile nel suscitare sia attacchi ma anche solidarietà. Tanti e tante rifiutano questo modo di fare politica che è buttare odio sulle persone. Addirittura i volontari della Rete che mi sostengono hanno creato una piattaforma digitale che testimonia una reazione positiva all’odio contro di me”.

Poi passa all’attacco dell’intera coalizione di centrodestra, usando il tema dell’immigrazione: “Ho lavorato per 25 anni per le Agenzie Onu e per 5 anni sono stata Presidente della Camera, sono una donna delle istituzioni e in quanto tale non ho potuto mai concepire che possano venire tutti in Italia. Questo è il cappottino che Salvini e i suoi compari mi hanno cucito addosso per delegittimarmi”.

Salvini? “Ogni qualvolta che un immigrato commette un crimine – ha detto – lui gli associa il mio nome e questo ha scatenato una campagna di odio contro di me e la mia famiglia senza argini. Ha fatto un’operazione criminale, squadristica direi, perchè non ho nulla a che fare con i crimini e i criminali. Per me e’ chiaro che se un migrante commette un crimine deve risponderne davanti alla legge. Per Salvini i migranti sono galline dalle uova d’oro, perchè se non ci fossero i migranti contro cui si scaglia ogni qualvolta per accusarli di tutti i mali non avrebbe più una carriera”.

Ma allora qual è la soluzione all’emergenza barconi? E’ necessario che si facciano accordi di riammissione con i Paesi da cui provengono gli immigrati irregolari perché poi collaborino per i riconoscimenti. Riguardo poi all’Europa, Io penso che ai Paesi vadano date quote di migranti regolari. La materia migratoria va armonizzata a livello europeo con accordi transnazionali, ma il problema è che Salvini e Meloni stanno facendo amicizia con Orban in Ungheria e con il cancelliere austriaco Kurz proprio cioè con chi tra i Paesi Ue rifiuta le quote e danneggia quindi l’Italia. Bei patrioti che sono”.

 

 

 

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