Elezioni, Tolkien ai cattolici: “Non ci si può alleare con Sauron”

Politica

“Non penserai seriamente che un hobbit possa contrastare il volere di Sauron. Nessuno può farlo. Contro il potere di Mordor non può esserci vittoria. Dobbiamo unirci a lui, Gandalf. Dobbiamo unirci a Sauron. Sarebbe saggio amico mio”.

Già Tolkien nella sua immensa intelligenza e pedagogia cattolica aveva capito il pericolo. Non ci si può alleare col male. Il male è il male. E chi lo fa è un pazzo o un complice. Tradotto in politichese e venendo ai nostri giorni, dopo il mio appello ai cattolici a non votare per i traditori di destra e sinistra della famiglia, ricevo messaggi ancora in tal senso, da parte di chi si ostina a non abbandonare le categorie destra-sinistra, e che sciorina come un mantra il teorema che il voto inutile al Pdf (a Mario Adinolfi ad esempio a Roma), sia un voto che farebbe vincere la Bonino, e che toglierebbe i consensi al centro-destra, in particolare a Iadicicco. Centro-destra, unico schieramento valido per arginare l’icona dell’aborto.
Questi cattolici, a cui ammetto il beneficio d’inventario, purtroppo flirtano con Mordor. E si comportano come Saruman il saggio, che perde la capacità di ragionare, associandosi al male. E diventano ascari di Mordor.
“Quand’è che Saruman il saggio, ha abbandonato la ragione per la pazzia?”. Tolkien, ancora lui, ci ha dato la risposta. Da quando i credenti si illudono che Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, siano l’argine alla sinistra, ritenuta bandiera del comunismo (schema da 1948). E invece non sanno che sia sul piano politico, sia valoriale (laicismo), sono quasi uguali.
Ultimo appello agli hobbit: il centro-destra non ha le carte in regola per rappresentare i valori antropologici. E non da ieri. E’ un’Armata Brancaleone, con dentro tutto e il contrario di tutto (cattolici, laici, atei, animalisti, separatisti, nazionalisti, liberisti, statalisti: quale garanzia offrono per battaglie omogenee e coerenti?). E alcuni cattolici del family Day, diventati da tempo mago Gandalf (fino a diventare Saruman), si ostinano, con i loro tristi proclami web, a compattare un popolo, quello del Family Day (che ormai ha perso del tutto), dentro la vecchia categoria di destra, intesa come “l’unica alternativa alla sinistra laicista”. Recentissimo l’invito di Gandolfini a non votare piccoli partiti. Ma i grandi partiti sono il bene, sono la garanzia della buona battaglia?
Mago Gandalf (alias Saruman), amici che pensate di votare Salvini, la Meloni, Berlusconi per sconfiggere la sinistra, vi do una notizia. Andate dritti, dritti, verso il governo Renzi-Berlusconi-Bonino. Verso Mordor. Se non lo capite, avete perso la ragione, è follia. Il sistema elettorale è proporzionale.

Nessuno prenderà la maggioranza dei voti, i sondaggi sono falsi, faranno il governo dell’inciucio, che chiameranno delle larghe intese, di unità nazionale; dopo le elezioni ci sarà un “tana libera tutti”, e personaggi come la Bonino o un simil-Monti saranno la copertura indipendente per avviare l’esecutivo trasversale.
Credenti: pensate di stare dalla parte degli elfi, degli hobbit, e invece consegnate l’anello a Sauron, con la complicità di Saruman. Votate per un cattolico marginale nello scacchiere eterogeneo del centro-destra, e vi ritrovate il male che nella prossima legislatura varerà altri mattoni della società radicale di massa: adozioni gay, matrimoni egualitari, liberalizzazione delle droghe, gender nelle scuole, eutanasia, quella vera.

Che credibilità possono avere i leader della coalizione di centro-destra? Salvini che è diventato il papa laico col rosario, e poi mette la Bongiorno capolista (questo conta cari fratelli del Family Day) e propone la riapertura delle case chiuse; la Meloni che scopre improvvisamente la famiglia, parlando di famiglia “tradizionale”. E tutti e due cosa hanno fatto finora per la famiglia?

Andate a vedere come hanno votato in occasione dell’approvazione del divorzio breve e biotestamento: troppi furbi assenteisti. Queste sono le prove. E ora fanno marketing con la famiglia? Troppo tardi. E Berlusconi cattolico? Fa ridere solo a parlarne. Fi è ormai laicista esattamente come il Pd: stessi programmi, stesso dna e stesso futuro governo.
Tajani premier? Una fake che non c’entra con la persona, degna di stima. E’ il candidato fantasma di un partito che dovrà fare i conti con la Lega e poi con Renzi. Candidato premier, quindi, designato da un leader fantasma, cioé Silvio, incandidabile, che non avrebbe il diritto di candidare nessuno.

La realtà è rivoluzionaria: se entrano in parlamento piccoli partiti, al contrario del pensiero conformista dei cattolici di centrodestra o centrodestristi cattolici (forse sarebbe meglio dire così?), possono fare la storia, condizionare le maggioranze e imporre l’agenda antropologica a forze politiche vecchie e sempre più espressione di caste.

 

di Fabio Torriero

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