Direzione PD, no appoggi a M5S e Lega. Renzi prepara così la rivincita

Politica

“Niente appoggio del a governo di Lega o M5S. Abbiamo perso e coerentemente dobbiamo andare all’opposizione. Il senso di responsabilità non può portare a comportamenti che annullerebbero la nostra dignità politica.  scriveva ieri la dem Patrizia Toia.

Le fanno eco le parole di Matteo Renzi, come “resto al e lavoro per ricostruire”, oppure “Facciamo opposizione perché italiani hanno scelto altri. Che risponderanno di quello che faranno”. MA anche “Scissionisti hanno FALLITO!”.

Sembra che non abbia perso il segretario dem dimissionario, anzi usa toni forti e parla al Corriere di rivincita che “verrà prima del previsto”: “Quando finirà la campagna di odio – aggiunge – tanti riconosceranno i risultati. Ma la sconfitta impone di voltare pagina. Tocca ad altri. Io darò una mano: noi non siamo quelli non che scendono dal carro, semplicemente perché il carro lo hanno sempre spinto. Continuerò a farlo con il sorriso: non ho rimpianti, non ho rancori”.

Perchè ha perso? Renzi dà la sua spiegazione: “Abbiamo dimezzato i voti assoluti rispetto a quindici mesi fa. Allora eravamo chiari nella proposta e nelle idee. Stavolta — e mi prendo la responsabilità — la linea era confusa, né carne né pesce: così prudenti e moderati da sembrare timidi e rinunciatari. Dopo un dibattito interno logorante, alcuni nostri candidati non hanno neanche proposto il voto sul simbolo del Pd, ma solo sulla loro persona”. […] “Ci attende una lunga traversata nel deserto. Ma ripartire da zero, dall’opposizione, può essere una grande occasione. La politica è fatta di veloci cambi. La sconfitta è una battuta d’arresto netta, ma non è la fine di tutto. Cinque anni fa Pd e 5 Stelle finirono 25 pari. Alle Europee è finita 40-20 per noi. Adesso 32-18 per loro. La ruota gira, la rivincita verrà prima del previsto”.

E ancora: “Vedo in giro qualche fenomeno spiegare che abbiamo sbagliato tutto; però non riescono a dirci perché, nelle regioni che governano loro, il Pd è andato peggio della media”. D’altronde il partito per lui è in ripartenza: “Mai come in queste ore il Pd riceve email e richieste di iscrizione. Nel popolo Pd la stragrande maggioranza sta sulla nostra linea: nessuno vuole fare l’accordo con gli estremisti. Altro che Giglio magico isolato”….

Quanto alla crisi istituzionale “in cui ci troviamo”... non bussare a casa Pd, ma autodistruggersi da soli è il messaggio. Ce la farà con una strategia di ostruzionismo a riconquistare davvero il cuore degli elettori di sinistra? Le parole ormai non bastano più.

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