Fabrizio Frizzi morto. Quell’intervista: ‘Sento vita che si assottiglia’

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Fabrizio Frizzi e la sua malattia, una spada di Damocle di cui aveva detto: ‘Sento la vita che si assottiglia’. L’amato presentatore aveva parlato del suo stato di salute, e non aveva nascosto la preoccupazione che dopo l’ischemia, che l’aveva colpito lo scorso ottobre 2017, era tutta rivolta alla sua famiglia, al voler veder crescere la sua bambina.

Aveva infatti rilasciato un’intervista al Corriere della Sera sull’esperienza della malattia che lo aveva impossibilitato per diverso tempo a condurre l’Eredità, quandosi sentì male improvvisamente.

“Fino a prima della malattia guardavo ai 60 anni come una meta ideale – aveva detto – in cui si diventa maturi per fare le scelte giuste, anche sentendoti sempre fresco e giovane. Ma dopo il fattaccio la mia visuale è cambiata leggermente: in questa età si imbocca un imbuto che restringe il futuro, vedo la vita assottigliarsi, sempre che continui. Così si fanno valutazioni decisive nel vivere i rapporti importanti, senza più perdere del tempo, privilegiando le cose importanti”.

Aveva raccontato Frizzi al giornalista: “E’ vero, è un bel traguardo, comunque rimango entusiasta e spero di riprendere una vita colma di forza, sebbene con le gambe un po’ stanche”. Poi quel ‘Non sono guarito del tutto’
L’ischemia cerebrale, essendo la mancata assenza di flusso sanguigno al cervello, è una patologia molto pericolosa, non si guarisce completamente e la ripresa del lavoro lo ha aiutato moltissimo, dandogli un’adrenalina che lui dichiarava come una terapia medica: “Sembra che ad ogni puntata metto il turbo”, diceva Frizzi.

Il conduttore sperava che il processo di guarigione fosse più rapido, ma in realtà i medici lo riprendevano quando cercava di riprendere i ritmi che aveva prima: “La malattia è diventata per me un valore aggiunto al mio lavoro, ora mi sento più partecipe con il pubblico e rischio a scherzare con loro meglio di prima”.

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