Camera ardente Fabrizio Frizzi, fila e commozione

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Una lunga fila di persone è entrata alla camera ardente di Fabrizio Frizzi, il celebre conduttore televisivo morto ieri a 60 anni a Roma. Non erano ancora le 10, orario in cui si sono aperti i cancelli di viale Mazzini, che in fila già c’erano almeno 200 persone. Numerosi automobilisti e motociclisti si sono fermati e continuano a farlo, davanti alla sede Rai e prima di proseguire fanno il segno della croce.

“Era una persona semplice – commenta Stefano, tra i primi ad essere arrivato questa mattina – e lo è sempre stato. Ci mancherà la sua semplicità”.

Il feretro del popolare conduttore deceduto prematuramente nella notte tra domenica e ieri sta ricevendo il sentito omaggio dei tanti colleghi, dei tanti dipendenti del servizio pubblico radiotelevisivo e di quanti fanno parte di quel ‘popolo’ di spettatori che alimenta e tiene viva la tv, il pubblico anonimo, il pubblico che sta a casa e guarda i programmi. E che innumerevoli volte ha avuto, a distanza ma in modo partecipe, la compagnia di Fabrizio Frizzi, che pur scomparso a soli 60 anni è stato protagonista della tv italiana per quasi quaranta anni.

In quell’edificio di viale Mazzini, Fabrizio è cresciuto, è un po’ la sua seconda casa. L’omaggio del pubblico andrà avanti ininterrottamente fino alle 18. I funerali si terranno domani alle 12 nella Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo.

“Non riesco a dormire. Ma non scrivo niente, perché dovrei scrivere il tutto. E il tutto, stanotte, preferisco, tenermelo dentro” è stato invece il commento di Rita Dalla Chiesa che ha ricordato così, su Facebook, l’ex marito.

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Marta Moriconi
La velocità e la capacità di individuare subito la notizia sono le mie qualità. Sono laureata in Giurisprudenza con il massimo di voti ma lascio la pratica forense e i Tribunali ben presto per gettarmi nella mia passione. Inizio la carriera nel monitoraggio radiotelevisivo, passo per gli uffici stampa, arrivo ai giornali online