Inghilterra-Italia, Wembley esaurito: formazioni, diretta tv e radiocronaca

In Rilievo Sport

Inghilterra-Italia, e Wembley è già tutto esaurito. È il doveroso omaggio all’ultima di Di Biagio come CT azzurro per la seconda prestigiosa amichevole questa sera su Raiuno alle ore 21.00. Sarà inoltre possibile seguire il live streaming anche su Rai Play. La radiocronaca, invece, verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle ore 20.45.

Ma la Nazionale stasera affronterà l’Inghilterra senza ‘senatori’: la fascia da capitano potrebbe finire sul braccio di Bonucci, che finora ha collezionato 76 presenze con la Nazionale. È l’uomo giusto per guidare gli azzurri si chiedono sui social? Non ne parla Di Biagio, che però sulla squadra ha qualcosa da dire: “Cosa ho detto ai ragazzi dopo la sconfitta contro l’Argentina? Che dobbiamo migliorare su alcune cose come il primo tempo, ma anche che ho visto un buon secondo tempo dove abbiamo avuto palle gol clamorose e se fosse finita 0-0 mi sarebbe dispiaciuto”.

A fargli da eco Pellegrini: “Dobbiamo crescere insieme, per noi, per l’Italia e per l’orgoglio di questa Nazionale”. Gianfranco Zola alla Gazzetta dello Sport invece affronta il tema “campioni”: “Siamo fuori dal Mondiale ma non perderei tempo con considerazioni e guarderei avanti. È il momento di ricostruire. Dobbiamo porre le fondamenta per riportare il nostro calcio ad alti livelli. Ripensare a quello che è accaduto non ha più senso ormai. C’è un dato inequivocabile: non abbiamo più giocatori di valore internazionale. La domanda sorge quindi spontanea: perché non produciamo più campioni? Perché in Italia, a parte Insigne e Verdi, che non ha ancora trovato spazio in Nazionale, non abbiamo giocatori capace di saltare l’uomo? In tre parole: mancano i talenti“.

Ha poi concluso Zola: “Penso che gli elementi base nel calcio siano due: vivai e dilettanti. Nei vivai ha prevalso negli ultimi anni il concetto di vincere e non quello di formare. I settori giovanili sono pieni di stranieri perché si punta sui risultati e non sulla crescita dei talenti. I dilettanti e gli oratori erano una volta un serbatoio formidabile. Gli oratori non esistono più mentre i campionati dilettanti sono stritolati dalla crisi economica e da regole troppo rigide. Chi ha tempi più lunghi non ha possibilità. Un caso Torricelli oggi non è pensabile. Negli anni ’90 il calcio italiano entrava nelle case degli inglesi, in quel periodo da noi c’era il miglior campionato del mondo con campioni stranieri che aiutavano i giovani a crescere. Oggi l’Inghilterra è davanti a noi e non credo che dipenda solo dal denaro. È una nazione calcisticamente in fermento, che ha dato impulso ai settori giovanili e ha iniziato a lavorare anche sui maestri. Il denaro non è tutto però aiuta, non c’è dubbio. Siamo un paese in difficoltà e il calcio non può essere un’isola felice. Abbiamo problemi generali che inevitabilmente si riflettono nello sport”.

Probabile formazione Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Walker, Maguire, Stones, D.Rose; Wilshere, Henderson; Sterling, Alli, Lingard; Vardy. All.: Gareth Southgate

Probabile formazione Italia (4-2-3-1): Donnarumma; Darmian, Bonucci, Rugani, Spinazzola; Gagliardini, L.Pellegrini; Candreva, Cristante, Chiesa; Belotti. All.: Luigi Di Biagio

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