Putin pretende le scuse dalla May. Idiozia oltre ogni limite

Esteri Politica

Il governo britannico dovrà “in qualche modo porgere le sue scuse alla parte russa” per le accuse sull’avvelenamento a Salisbury dell’ex spia doppiogiochista Serghiei Skripal e di sua figlia Iulia: lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una conferenza stampa aveva accusato la Gran Bretagna di poter essere stata interessata ad avvelenare l’ex spia russa Sergei Skripal, vittima di un agente nervino mentre si trovava a Salisbury, nel sud dell’Inghilterra lo scorso 4 marzo. D’altronde per la Russia il crescere della tensione con l’Occidente non è imputabile che ai Paesi occidentali che stanno conducendo un “gioco da bambini”.

Tornando a Peskov, si parla oggi della loro teoria, degli inglesi, “chenon sarà confermata in nessun caso perché non può essere confermata. La parte russa – ha proseguito il portavoce del Cremlino – ha detto fin dall’inizio di non avere nulla a che fare con questa vicenda, ma il ministro degli Esteri britannico, che ha accusato il presidente Putin, e la premier britannica dovranno in qualche modo guardare negli occhi i loro colleghi europei cui hanno raccontato tutte queste cose e dovranno in qualche modo chiedere scusa alla parte russa”.

“Noi – ha concluso Peskov – purtroppo capiamo che questa vicenda non finirà subito, ma inevitabilmente appariranno prove dirette o indirette di questa posizione assurda della parte britannica”.

Intanto Viktoria Skripal, la nipote della ex spia russa Serghei Skripal, ha ricevuto il passaporto russo e oggi dovrebbe ritirare il visto per la Gran Bretagna, dove vuole recarsi per visitare i due parenti. Lo ha reso noto, la televisione russa Rtvi, che ha intervistato la stessa Viktoria, la quale si è detta intenzionata a portare fuori dal Regno Unito Yulia, in caso anche lei sia d’accordo. La Russia ha chiesto più volte accesso a Yulia, che è cittadina russa, e alle indagini sull’accaduto, ma senza successo.

Condividi!

Tagged