E mo’ so sanzioni e dazi vostri: Usa fanno guerra economica a tutti

Esteri Politica

E mo’ so sanzioni e dazi vostri. Il governo degli Stati Uniti ha ribadito ieri che porterà avanti il piano per l’imposizione di nuovi dazi a 50 miliardi di dollari di merci cinesi, a meno che Pechino non cessi le proprie pratiche commerciali “scorrette”, a cominciare dal furto della proprietà intellettuale imputatole da Washington. Questo mentre sono attese entro fine settimana, magari oggi, nuove sanzioni Usa per le interferenze russe nelle presidenziali Usa: stavolta nel mirino ci sarebbero oligarchi russi, alcuni dei quali vicino a Vladimir Putin e al governo di Mosca.

Insomma Trump va a tutta guerra economica. dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Sarah H. Sanders, nel corso di una conferenza stampa ordinaria, la Cina è la nuova avversaria nel mirino Usa: “Se non ci saranno cambiamenti nell’atteggiamento della Cina, e non interromperanno le loro pratiche commerciali scorrette, andremo avanti. Siamo fiduciosi che la Cina farà la cosa giusta”. Valore complessivo dell’operazione: 50 miliardi di dollari, perchè vanno aggiunti ad altri 1.300 prodotti cinesi ulteriori dazi del 25 per cento.

Sul fronte Russia, invece, si parla primo round di sanzioni legate alle interferenze elettorali e ad una serie di cyberattacchi era stato inflitto il 15 marzo scorso a 19 persone e cinque entità, tra cui i servizi segreti russi.Lo scrive il ‘Washington Post’, si stanno addiritttura valutando sanzioni dirette contro alcuni oligarchi russi vicini a Vladimir Putin. L’azione si inquadrerebbe nello stesso contesto dell’espulsione di 60 diplomatici russi per l’avvelenamento in Inghilterra dell’ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia.

Per farvi capire quanto sia alta la tensione, basta saper leggere l’intervento della Nato che si è scagliata contro una nuova corsa agli armamenti con la Russia. Lo ha detto il segretario generale dell’alleanza, Jens Stoltenberg, parlando con i giornalisti dopo aver incontrato il premier canadese Justin Trudeau a Ottawa. “Non vogliamo una nuova corsa agli armamenti e siamo perciòconcentrati su come possiamo rispondere in modo prevedibilmente forte ma anche misurato e difensivo. Non vogliamo una nuova guerra fredda”. Avete capito?

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