Siria, finalmente hanno parlato Trump e Assad: cosa hanno detto

Politica

Caos Siria, è guerra già di dichiarazioni tra Trump e Assad. Sul suo profilo Twitter il presidente Usa Donald Trump ha di nuovo giocato di anticipo: ” Non ho mai detto quando un attacco alla Siria avrebbe avuto luogo. Potrebbe essere molto presto o anche non presto! In ogni caso, gli Stati Uniti, sotto la mia amministrazione, hanno fatto un gran lavoro per liberare la regione dall’Isis. Dov’è il nostro ‘Grazie America?'”.

Il presidente degli Stati Uniti insomma sembra compiere una parziale marcia indietro rispetto alle sue intenzioni di compiere un intervento militare in Siria. La linea è quella della portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders che in una conferenza stampa ha dichiarato che gli Usa non hanno ancora preso alcuna decisione su un’operazione militare in Siria. In particolare, ha detto Sanders, Trump “non ha presentato un calendario” per un intervento militare guidato dagli Usa contro la Siria. A ogni modo, ha aggiunto la portavoce della Casa Bianca”, Trump “ritiene Siria e Russia responsabili dell’attacco chimico” che ha colpito Douma.

E infatti ieri i toni usati ieri dal Presidente Usa sui missili “belli, nuovi e intelligenti” diretti in territorio siriano, erano ben diversi da oggi. E sembrava che anche Regno Unito e Francia ritenessero di dover dare una risposta militare all’attacco chimico.

Sempre ieri, Trump aveva ricevuto alla Casa Bianca il segretario alla Difesa e il capo dello Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, rispettivamente James Mattis e il generale Joseph Dunford. Al termine dell’incontro aveva già reso noto che, durante il vertice, non era stata ancora presa alcuna decisione circa un intervento in Siria.

E ora ha parlato anche Assad che con Velayati ha criticato le minacce occidentali di compiere attacchi: “Con ogni vittoria sul terreno, alcuni Paesi occidentali alzano le loro voci e intensificano le loro attività in uno sforzo per cambiare l’iter degli eventi”.

E ancora: “Le minacce di alcuni Paesi occidentali di attaccare la Siria sono basate su menzogne che questi stessi Paesi hanno fabbricato con organizzazioni terroriste“, ha riferito l’ufficio di Assad.

L’esercito siriano intanto è in allerta in vista di possibili attacchi occidentali nel Paese, evacuando strutture militari e nascondendo equipaggiamenti. Un potenziale attacco sembra avvicinarsi, mentre il presidente americano Donald Trump valuta l’opzione militare e la premier britannica Theresa May ha convocato d’emergenza il governo e, secondo i media, spostato i sottomarini perché il territorio siriano siano alla portata dei missili.

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