Governo, Salvini pronto a tre passi di lato: con M5S parlerò ancora

Politica

Governo, programma, passi di lato, dialogo M5s. “Ho come impressione che agli italiani inizino, come si dice a Oxford, a girare le balle”: la sua intervista a Quinta Colonna, poco dopo essere andato alle consultazioni al Quirinale, ha fatto finalmente chiarezza su alcuni punti che erano rimasti in sospeso e che avevano bisogno di essere dipanati. Soprattutto ha, come sempre si mette a fare, interpretato il sentimento della gente.

Ecco le dichiarazioni chiave: 

“Con i no e i no tra 6 mesi siamo ancora qui. Le ipotesi sono due, o un governo centrodestra-M5S senza veti, senza capricci e pregiudizi o si vota. E’ difficile che si voti perchè molti dei nuovi deputati eletti piuttosto che alzarsi dalla sedia votano anche il governo dei marziani” ha subito chiarito. Mattarella “agevolerà e chiederà a tutti di usare buonsenso e umiltà. Se c’è qualcuno che dovrebbe fare il fenomeno e dire governiamo noi dovrei essere io”.

Un governo col Pd?: “No” – dice “col Pd no. Al governo con Renzi e la Boschi no, per correttezza nei confronti degli italiani no. Voglio smontare tutte le loro riforme. Non posso fare un accordo con coloro con cui non condivido niente”.

Certo è che lui è pronto a lasciare il ruolo di protagonista nel governo: “A me non interessa essere al centro dell’universo, sono pronto a fare tre passi a lato. Se c’è un accordo sul programma, sulle cose che vogliamo fare, io posso anche non fare il premier. Io non dico ‘o io o nessun altro”.

Quanto il ritorno al voto è “difficile che si voti perché molti parlamentari eletti pur di non mollare la poltrone anche il governo dei marziani. Se tra un mese siamo ancora così, o c’è un governo o si torna a votare. Il centrodestra ha preso 12 milioni di voti, è arrivato primo. Devono dialogare i primi con i secondi, il centrodestra con i 5stelle”.

 

 

 

 

 

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