L’Italia non può togliere le sanzioni alla Russia. Volker avverte Salvini

Politica

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Salvini è avvertito e chi pensa come lui, per esempio il Movimento 5 Stelle? L’Italia non può togliere le sanzioni alla Russia senza subire gravi conseguenze per l’inviato speciale dell’amministrazione Trump per l’Ucraina, Kurt Volker. La sua è un’intervista a “La Stampa” e la sintesi a cui arriva parte da un dato di fatto: “Sono misure europee, non italiane. Non rispettarle provocherebbe prima di tutto un problema con Bruxelles”. E questo accade mentre gli Stati Uniti oggi hanno avvertito di nuove sanzioni contro Putin come parte della risposta all’attacco chimico condotto in Siria del regime di Bashar Assad che ha il sostegno di Mosca.

Il messaggio di Volker è semplice: chi va a Palazzo Chigi non può rompere il fronte occidentale e deve ragionare come lui, “la Russia non ha rispettato l’obbligo di applicare l’accordo di Minsk e ristabilire la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, dove è in corso una guerra in cui la gente muore. Poi ha fatto altre cose, come l’attacco con i gas nervini in Gran Bretagna”.

Ma non si ferma il suo messaggio nell’avvertimento. Rafforza il concetto.

“Dobbiamo garantire – dice – che le sanzioni restino in vigore, e magari vengano rafforzate, a causa delle azioni russe. Il secondo elemento da notare è che non sono solo misure italiane, ma europee. L’Ue si è accordata sul quadro e il contenuto delle sanzioni: se l’Italia non le applicasse avrebbe un problema prima di tutto con Bruxelles. Ciò mi rende ottimista, nonostante le posizioni prese dalla Lega, perché sul piano pratico l’Italia non può togliere le misure senza che ci siano gravi conseguenze”.

Negli ultimi tempi sono state denunciate molte interferenze nelle elezioni occidentali dei russi nei processi politici occidentali, e il legame tra sanzioni e Putin è legato proprio a questo dice Volker: “La Russia sta cercando prima di tutto di creare caos e confusione. Vuole che la gente dubiti dei fatti che vede con i propri occhi, promuovendo una realtà alternativa. Sta cercando di favorire movimenti divisivi anti europei, anti immigrazione, anti legalità. Appoggia gruppi di estrema destra, estrema sinistra, o nazionalisti, per indebolire l’Occidente e le sue politiche. In questo quadro, certamente vuole che le sanzioni vengano tolte, e appoggia qualunque movimento prometta di farlo”.

Volker lo fa anche per la pace stabile in Ucraina, almeno così dice lui: “Tenere le sanzioni in vigore, e considerare di incrementarle, se la Russia continua sulla strada attuale. Noi le abbiamo rafforzate, varando misure contro persone molto vicine al presidente Putin: sarebbe molto utile vedere che la Ue si unisse a noi. Secondo, ribadire la volontà di contribuire ad una forza di pace con mandato Onu, per facilitare l’applicazione dell’accordo di Minsk”. Per lui “bisogna inoltre ribadire il rifiuto del riconoscimento della presunta annessione della Crimea. Per ogni Paese europeo dovrebbe essere inaccettabile che un altro Paese si annetta un territorio con la forza”, ha concluso Volker.

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