Il Pd guarda a Macron e Rossi vuole un nuovo partito della sinistra

Politica

“Credo ci sia bisogno di un nuovo partito della sinistra in Italia, che guardi ad un elettorato ben più ampio di quello raccolto da Leu”. E’ indicativa l’intervista al Tirreno del presidente della Toscana, Enrico Rossi.

Rossi delinea anche l’eventuale programma di questo partito rosso: “E deve essere una sinistra radicale” ma “di governo -continua Rossi – non estremista né gruppettara. Con un programma forte di cambiamento. Come primo punto investimenti e ancora investimenti per il lavoro, poi sanità, scuola e stato sociale, e per cui sia fondamentale la ricostruzione di un sistema di diritti dei lavoratori lottando contro il precariato. Non c’è bisogno di inventare cose nuove. Io sono ottimista. Le persone di sinistra – conclude Rossi – hanno bisogno di sognare una società diversa, dove la sinistra si ispira al socialismo o alla dottrina sociale della Chiesa”.

Questo annuncio, arriva e si accompagna dopo quello che sta avvenendo in area Pd, che invece pensa a un nuovo partito ‘macronista’ con slancio europeista e riformatore, soprattutto per quanto riguarda la riforma dell’eurozona, la lotta dumping sociale, la riforma della politica europea dell’immigrazione con il superamento del regolamento di Dublino, come anche a usare tutti gli sforzi per la creazione di una difesa comune europea.

A sinistra si sa c’è chi guarda Macron per rottamare il Pd, e uno di questi (che si è esposto) è Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli affari europei. Al quotidiano il Foglio ha detto chiaro è tondo che il Pd ormai è un partito “insufficiente”, prova ne è il 18% ottenuto alle elezioni del quattro marzo. Per Gozi è alla Francia che bisogna guardare.

Nulla a che fare con ((i) Rossi.

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