Trump-Putin, l’incontro (che non c’è stato) alla Casa Bianca e il caso prostitute

Esteri

Sull’orlo di una crisi di nervi o di una guerra fredda? A seconda di come si guarda il rapporto Usa-Russia siamo sempre lì: i due Paesi si osservano guardinghi e la tensione è palpabile. C’è chi rassicura però che Vladimir Putin e Donald Trump non consentiranno per nessuna ragione un conflitto armato fra Russia e Stati Uniti. E’ il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in una intervista a Ria Novosti, ma il tenore della dichiarazione è più quello di un messaggio inviato agli americani.

“Quanto al rischio di un confronto militare, sono certo al cento per cento che i militari di entrambi i paesi non lo consentiranno e neanche i presidenti Putin e Trump. Dopo tutto sono leader, eletti dalle loro cittadinanze, e sono responsabili per la loro pace”, ha spiegato. Lavrov ha ricordato quanto aveva già detto qualche settimana fa il consigliere per la politica estera del Cremlino Yuri Ushakov, ovvero che nella loro telefonata dopo la vittoria alle elezioni presidenziali di Putin, il mese scorso, Trump aveva proposto un incontro alla Casa Bianca e “di fare una visita reciproca a Mosca”.

“Noi abbiamo fatto sapere ai nostri colleghi americani che non vogliamo essere troppo insistenti ma nemmeno sgarbati: ma visto che Trump ha fatto questa proposta, noi attendiamo che si concretizzi” ha aggiunto sibillino Lavrov. “Il presidente Putin è pronto per questo incontro ma al momento il summit non è ancora in preparazione”, ha poi aggiunto lasciando intendere che al momento si sta vivendo una fase di stallo.

Dunque tradotto: non siamo noi conflittuali, ma qualcun’altro. Noi siamo disponibili. Sì, peccato che poi sul fronte Siria la pace tra le due forze planetarie non sia così facile, uno da una parte l’altro dall’altra.

Un segnale distensivo però gli Usa lo hanno voluto dare con la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders che ha confermato la volontà di incontrarsi, dicendo che i leader avevano discusso di un incontro in un “futuro non troppo lontano” in diversi luoghi potenziali.

Quanto allo scandalo della conversazione sulle prostitute più belle del mondo, volete sapere come è finita? Se la guerra li divide, le donne e i guai (anche verbali) uniscono i due presidenti. La faccenda oggi è stata definitivamente chiarita. Il presidente russo e quello degli Stati Uniti non ne hanno mai parlato, punto. A smentire le rivelazioni dell’ex direttore dell’Fbi, James Comey, che ha inviato le memorie al Congresso, è stato sempre in giornata il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ha usato poche e fredde parole come sono i russi: “Se contengono una tale affermazione, almeno questa parte contraddice la realtà”.

“Il presidente Putin non avrebbe mai potuto dire tali cose e non ha detto nulla di simile a Trump, i due non hanno mai parlato prima che Trump diventasse presidente”, ha voluto ribadire Peskov chiudendo la faccenda definitivamente.

Ma si sa, le donne scottano alla Casa Bianca. Clinton ne sa qualcosa e nessuno è mai al sicuro da uno scandalo.

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