Viminale, i numeri degli immigrati in Italia: 105 mila in meno

Politica

La politica ha governato il fenomeno migratorio?  Gli immigrati arrivati in Italia dal 1 luglio 2017 al 20 aprile 2018 sono circa 105 mila in meno rispetto allo stesso periodo dal 2016 al 2017. “Bisogna togliere la parola emergenza dalla questione dei flussi migratori” aveva detto il ministro dell’Interno Minniti. E il Viminale ora segnala come i flussi migratori dal 1 luglio 2017 al 20 aprile 2018 abbiano fatto registrare 43.166 arrivi contro i 147.942 degli stessi dieci mesi dal 2016 al 2017. La differenza, sottolinea il Viminale, è di 104.776 arrivi in meno.

Come riporta l’Ansa si registra un calo degli sbarchi per il decimo mese consecutivo. Proprio ai primi di luglio dello scorso anno, ricordano al Viminale, Minniti ha messo in campo una strategia che ha portato ad un’inversione di tendenza, dopo che i primi sei mesi del 2017 avevano fatto segnare un boom degli arrivi. In particolare, alla fine di giugno sbarcarono circa 13mila migranti in un weekend. Un’emergenza che costrinse il ministro dell’Interno Marco Minniti a far tornare in Italia l’aereo che lo stava portando a Washington per una visita ufficiale. Ma lui ha sempre rivendicato una serie di risultati: l’Oim ha portato a termine dalla Libia oltre 9.353 rimpatri volontari verso i Paesi di origine” e “c’è un piano italiano di aiuti umanitari coordinato con i sindaci libici” per esempio.

La strada da seguire è quella dell’accordo con il governo di Fayez Al Sarraj, checché ne dica l’Onu, e pare che abbia portato qualche risultato per sconfiggere il traffico di essere umani e cancellare lo sfruttamento.

Vedremo ora, se Salvini-Di Maio, riusciranno a prendere il governo del Paese, se cambieranno strategia e a porre credibili condizioni per regolare legalmente la questione migratoria. Sicuramente un punto focale da affrontare sarà la questione dei corridoi umanitari come quello che ha già consentito di far arrivare in Italia mille profughi ed è già stato rinnovato per altri mille.

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