Governo, Pd-M5s: Martina vuol “provare a dare una mano a questo Paese”

Politica

Governo – Il segretario reggente del Partito Democratico Martina ha cambiato idea: ci sono dei passi avanti da parte del M5s, seppure restino delle differenze, resta il fatto che ”Decideremo in direzione su M5S. Siamo arrivati fin qui perchè altri hanno fallito”  ha detto in conferenza stampa al termine delle Consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico.

“Abbiamo portato al presidente Fico – ha aggiunto – le nostre valutazioni in ordine a quello che è accaduto in questi giorni: noi riconosciamo, registriamo passi in avanti importanti che vogliamo riconoscere, in particolare rispetto ad alcune richieste, ad una richiesta fondamentale che avevamo avanzato già al primo giro di consultazioni con il presidente Fico, relativa alla necessità di chiudere la fase della trattativa, del confronto con centrodestra e Lega: sono arrivate parole importanti, definitive su questo che vogliamo riconoscere come fatto politico. Al tempo stesso – ha aggiunto – non nascondiamo le difficoltà e le differenze che animano questo confronto tra noi, e penso sia giusto dirlo per serietà e responsabilità nei confronti del Paese, di tutti gli italiani”.

Il dibattito interno, per Martina, “va assolutamente rispettato perché è vero che siamo forze diverse. Questo non esclude la possibilità di riconoscere passi in avanti”. In direzione il Pd deciderà “come sappiamo fare, come partito e come unità se e come accedere a questo confronto, lo faremo con lo spirito di chi sa di dover fare una scelta collettiva. Siamo un partito, siamo una comunità, discutiamo e ci confrontiamo, deliberiamo e poi insieme lavoriamo. Quello che ci interessa è provare a dare una mano a questo Paese in una fase delicata e particolare della sua storia politica”.

“Abbiamo grande rispetto per il dibattito apertosi nei nostri movimenti. Va assolutamente rispettato perché è vero che siamo forze diverse, siamo forze che hanno espresso ed esprimono anche punti di vista molto diversi. Questo non esclude la possibilità di riconoscere passi in avanti” ha concluso Maurizio Martina.

 

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