Russia, Lavrov boom: “Il deterioramento con gli Usa e i russofobi in Europa”

Esteri In Rilievo

Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in una intervista a “Panorama” parla senza peli sulla lingua delle attuale della politica in Europa e del rapporto con gli Usa. Partiamo dall’America. “La situazione delle relazioni tra Russia e Usa continua a deteriorarsi” ha dichiarato Serghei Lavrov – anche quando dal presidente degli Stati Uniti vengono alcuni impulsi positivi, questo vengono completamente annullati da un’eccezionale russofobia dell’establishment americano che presenta il nostro Paese come una minaccia”. “Tutto questo testo – ha aggiunto – nasce da disaccordi politici interni a Washington e non ha nulla a che fare con la realtà”

Quanto all’Europa “noi  – dice lui – non interferiamo nelle discussioni politiche interne in corso, non esprimiamo preferenze relativamente ai risultati delle elezioni nei diversi Stati della Ue. Auguriamo sinceramente ai Paesi europei di superare con successo i problemi esistenti“. Siamo pronti – continua il ministro – a interagire con tutti i politici che mostrino lo stesso nostro interesse e puntino a sviluppare un dialogo pragmatico con il nostro Paese: purtroppo, dobbiamo constatare che all’interno dell’Unione europea è attivo un gruppo, piccolo ma molto aggressivo, di Paesi russofobi che ostacola con tutte le sue forze il ritorno delle relazioni Russia-Ue sulla strada di un progressivo sviluppo e gioca la carta antirussa per scopi strettamente egoistici. Tale linea non contribuisce al miglioramento della situazione nel nostro continente, ostacola la convergenza degli sforzi per affrontare efficacemente problemi comuni alla Russia e alla Ue”.

Lavrov spera che i partner della Ue possano superare l”inerzia di pensiero’, determinare autonomamente le loro priorità senza condizionamento da parte di attori esterni alla regione e senza farsi portare al guinzaglio della minoranza anti-russa: anche perché a chi interessa ritornare allo scontro di quella ‘guerra fredda’?

Le azioni di tutti gli attori internazionali dovrebbero essere non distruttive, ma costruttive, basate non sulla forza, ma sul diritto internazionale. Eppure Lavrov denuncia una rotta contraria. Per questo chiede che ci sia una “policentricità che dovrebbe facilitare l’instaurazione di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e un proficuo partenariato basato sul mutuo rispetto degli interessi. Per quanto riguarda la Russia, la nostra politica estera mira a promuovere un’agenda positiva e unificante al fine di impedire che la vita internazionale scivoli nel caos e nello scontro”.

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