La Santa Sede prega per Mattarella: dallo stallo alle stelle

Politica

Non si muove foglia che Dio non voglia. E allora perché non rivolgersi a Lui? Sessanta giorni di stallo sono troppi anche per la Santa Sede. Se le consultazioni e i mandati esplorativi, non portano a nulla di definitivo magari l’aldilà può intervenire positivamente.

Così il Vaticano cerca di ‘dare una mano’ assicurando un supplemento di preghiere che plachi l’ira del Presidente della Repubblica. Ecco il messaggio di augurio del sostituto alla Segreteria di Stato della Santa Sede, monsignor Angelo Becciu: “Speriamo e ci auguriamo che presto si trovi una soluzione. Avevo già detto che assicuravamo preghiere al Presidente Mattarella, mi pare che le dobbiamo raddoppiare”.

Di più non si sbilancia, “noi siamo spettatori. Ci auguriamo e preghiamo che al più presto si trovi la soluzione migliore per il Paese”.

Finora la Cei non aveva parlato se non attraverso Bassetti che il 21 marzo, in occasione della conferenza al termine del consiglio permanente, aveva pregato di non offrire, in un momento tanto delicato, “soluzioni facili”. Insomma sono quasi due mesi che non si sente alzare una voce dalla Conferenza Episcopale anche se il Papa non ha mai smesso di parlare dell’accoglienza dei migranti, tema caldo che sta molto caro alla Chiesa e ai suoi enti di sostegno ai poveri. La posizione della Chiesa era stata espressa prima delle elezioni dal segretario generale Nunzio Galantino che si era esposto per i partiti che opponevano i muri alla società aperta.

In qualche modo Bassetti aveva provato a “mettere una toppa”: “I partiti non hanno solo il diritto, ma anche il dovere di governare e orientare la società. Il Parlamento deve esprimere una maggioranza che interpreti non solo le ambizioni delle forze politiche, ma i bisogni fondamentali della gente, a partire da chi è in difficoltà”. Insomma un po’ vicino al popolo un po’ alla sua Chiesa che accoglie.

Chissà chi realizzerà quello che la dottrina sociale della Chiesa chiama ‘bene comune’. Sembra sempre più lontana l’ipotesi che si tratterà dell’M5s.

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