E Tajani tenta la “riforma” dell’Europa: Vero, “non siamo perfetti…”

Politica

“La prima cosa da fare è avere un’Europa sempre più politica”, è cosciente il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che il momento è critico in quel di Bruxelles. Dall’Italia può partire la seconda bordata all’Europa e, intervenendo a Firenze allo conferenza sullo Stato dell’Unione organizzata dall’Istituto universitario europeo, ha voluto subito correggere il passo europeo fin qui (prima che lo facciano gli altri ): “La prima riforma da fare, e non c’è bisogno di modificare i trattati è quella del primato della politica, che significa primato dei cittadini. Perché la politica non è altro che il servizio a mezzo miliardo di persone che vivono dentro i confini dell’Unione europea”.

“500 milioni di europei ci chiedono di essere protetti in un momento difficile della nostra storia” è la seconda riflessione offerta alla platea. Nei cittadini europei, aggiunge, “cresce l’insicurezza, il risentimento e l’angoscia per il proprio futuro e per quello dei figli. La paura porta a rinchiudersi, al rigetto del modello di società aperta promosso dall’Unione. Un modello percepito come elitario e distante, capace di portare benefici solo a pochi”.

“Quale futuro per la politica di coesione dopo il 2020?” d’altronde è il tema del dialogo con i cittadini, le imprese, le università e tutti i beneficiari delle politiche di coesione, che si tiene oggi, dalle 15 alle 17, al Teatro della Compagnia. Quale occasione migliore per mandare messaggi precisi che possano sottolineare il “momento italiano”.

Va ricordato che l’iniziativa è organizzata dalla Regione Toscana, in collaborazione con il Comitato europeo delle Regioni (CdR) e con la Commissione europea (CE), e ha l’obiettivo di sottolineare l’importanza dei fondi europei in un momento in cui l’Europa è messa in discussione e possibili tagli al bilancio Ue sono invocati da molti Stati membri.

Al dialogo parteciperanno il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il presidente del Comitato europeo delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz e la commissaria europea per la politica regionale Corina Creţu. Gli interventi dei quattro protagonisti (compreso Tajani dunque), saranno moderati da Giuseppe Chiellino del Sole 24 ore, e intervallati dal dibattito con il pubblico.

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