Domani la Marcia per la Vita, sul governo: “Li aspetteremo al varco”

Politica

Partirà da piazza della Repubblica alle 14.30 e sfilerà per le vie del centro storico della Capitale per concludersi a piazza Venezia. La Marcia per la Vita, che si terrà sabato 19 maggio a Roma, è alla sua ottava edizione. Sarà presente la madre di Vincent Lambert, il malato francese al centro di una controversia giudiziaria perché i genitori si oppongono alla decisione dell’ospedale di sospendere l’alimentazione e l’idratazione. Potrebbe esserci anche Thomas Evans, il padre del piccolo Alfie: “Ha dato la sua adesione ma vuole assicurarsi di poter lasciare a casa la moglie Kate, che è incinta, senza preoccupazioni”, spiega all’Ansa la presidente della Marcia per la Vita Virginia Coda Nunziante.

“La marcia ricorderà i quaranta anni della legge 194 durante i quali ci sono state, nel silenzio generale, 6 milioni di vittime”, dicono gli organizzatori che attendo a Roma circa 15-20 mila partecipanti. Tra i temi anche quello della “libertà d’espressione” dopo le polemiche dei manifesti contro l’aborto.

“Tra i politici abbiamo avuto l’adesione da diversi parlamentari, tra i quali Giorgia Meloni e Lorenzo Fontana, e da molti sindaci”, dice ancora la presidente Coda Nunziante. Tra i vescovi italiani che scenderanno in piazza contro l’aborto ci saranno mons. Luigi Negri e Carlo Maria Viganò anche “se la manifestazione non è confessionale, è aperta a tutti, credenti e non credenti”, sottolineano gli organizzatori.

Il fatto che nel contratto di governo, come riportato da indiscrezioni di stampa, non ci siano riferimenti ai temi della bioetica, dall’aborto al fine vita, non preoccupa più di tanto le associazioni pro-life che sabato 19 maggio scenderanno in piazza a Roma per la ‘Marcia per la Vita’.

Come riporta l’Ansa, dichiara la portavoce Virginia Coda Nunziante, riferendosi al governo e alle promesse soprattutto fatte dall’ala leghista: “E’ un programma in divenire, vedremo al dunque e ricorderemo quello che avevano promesso, li aspetteremo al varco“.

Coda Nunziante si dice invece “preoccupata dal Movimento 5 Stelle. Basta vedere come si è comportata la sindaca Raggi a Roma”, commenta riferendosi alla recente decisione di rimuovere i manifesti pro-life. Nella manifestazione di sabato in ogni caso le associazioni contro l’aborto torneranno a chiedere al futuro governo “l’abolizione totale delle due leggi”, la 194 sull’aborto e la più recente sul biotestamento.

“Sono leggi contro la vita e non ci sono compromessi possibili”, afferma la portavoce nella conferenza stampa di presentazione della Marcia di sabato 19 a Roma.

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