Ricostruzione, Pirozzi presidente di commissione: “Le mie priorità”

Interviste

Sergio Pirozzi è il presidente della XII Commissione – Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione, del Consiglio regionale del Lazio. Intervistato da Lo Speciale, Pirozzi illustra compiti e funzioni che potrà svolgere e gli obiettivi che intende conseguire.  Naturalmente l’attenzione sarà puntata principalmente sulla ricostruzione, il terreno che senza ombra di dubbio interessa di più “lo scarpone” che da sindaco di Amatrice ha vissuto sulla propria pelle le ferite del sisma dell’agosto 2016, e la cui candidatura alla presidenza del Lazio è stata determinata proprio dalla volontà di dare una svolta ad un processo di rinascita che purtroppo procede a rilento.

Pirozzi, questa sua elezione a presidente della Commissione potrà imprimere finalmente quell’accelerazione tanto attesa?

“Andiamoci piano. La cosa positiva è che mentre fino alla passata legislatura c’era soltanto una commissione speciale per ascoltare, stavolta c’è la possibilità di stimolare e fare proposte concrete, e questo è già un buon passo avanti. Questo non significa che alla Commissione competerà la ricostruzione, ma certamente avrò l’opportunità di mettere a disposizione la mia esperienza per superare tutte quelle problematiche che si sono registrate in questi due anni. Poi però per decidere c’è sempre una Giunta regionale e c’è sempre un’Ufficio speciale. Sarà importante tuttavia che l’intero Consiglio regionale partecipi alle vicende che interessano quella parte di territorio del Lazio devastato dal terremoto, anche perché questo potrà offrirci l’occasione per interloquire con maggiore forza con il commissario del Governo”.

Quali saranno i primi obiettivi?

“Le priorità sono tantissime. Innanzitutto è necessario quello che io definisco “un cratere nel cratere’, ossia procedure diverse per i comuni distrutti e priorità nell’evasione delle pratiche, rendendoci conto che ci sono comuni come Amatrice e Accumoli che hanno perso tutto e dove non esistono più neppure gli archivi. E’ importante poi guardare al mondo delle seconde case che deve essere recuperato e che oggi è stato completamente spazzato via dal sisma con tutte le conseguenze negative sul piano economico”.

Una ricostruzione dunque ferma al palo?

“Non dimentichiamo che si stanno ancora rimuovendo le macerie. La Regione ha appaltato il secondo lotto, sono partiti i lavori nelle frazioni, ma ci sono ancora montagne di macerie che per Amatrice e Accumoli riguardano l’80% del cratere”.

Come pensa di velocizzare le procedure?

“Cercando di essere propositivi come siamo sempre stati, fermo restando che le scelte competono al Presidente e alla Giunta. Noi cercheremo di controllare e fare proposte nell’interesse dei cittadini. La mia Commissione non si occupa soltanto di ricostruzione, ma ha anche altre criticità da affrontare, dalla tutela del territorio al dissesto idrogeologico per finire con i grandi rischi e la Protezione Civile. L’ambizione è quella di poter mettere in campo atti in grado di far diventare il Lazio una Regione pilota dal punto di vista della prevenzione del territorio”.

Come sono i rapporti con Zingaretti?

“I rapporti istituzionali sono buoni, come lo sono stati sempre con tutti, anche se permangono le differenze. Questo Paese ha perso anche il rispetto istituzionale. Io da sindaco ho sempre rispettato le istituzioni e continuo a farlo anche da consigliere regionale. Poi restano le diversità di vedute su come amministrare il Lazio”.

Quanto influisce negativamente il fatto che Zingaretti non abbia una maggioranza??

“Questo lo vedremo strada facendo. Io dico che se le opposizioni avessero voluto, oggi saremmo tornati a votare. Personalmente io sarò sempre pronto a favorire il ritorno alle urne, ma conto per uno. Sta a Forza Italia, Fratelli d’Italia M5S e altri, decidere se e quando staccare la spina. Io posso soltanto offrire il mio singolo contributo. Nel frattempo il mio compito sarà quello di condurre un’opposizione seria e ragionata, fatta di proposte per i cittadini e non di slogan. E impegnandomi a fare in modo che questa Commissione abbia davvero il peso che merita”. 

 

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