A poche ore dal governo… Forza Italia e Pd sono in crisi “giallo-verde”

Politica

Centrodestra e centrosinistra in crisi, crisi rosso-nera contro il giallo-verde.

Maurizio Gasparri, Senatore di Forza Italia ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ a poche ore dall’incontro al Quirinale per la presentazione della nuova squadra di governo targata M5S-Lega, fa capire che la situazione nel centrodestra è critica. 

“Il rapporto tra Lega e Forza Italia non si è rotto ma è sottoposto a una dura verifica sul campo sia dei contenuti del programma che della struttura stessa delle persone che formeranno il governo” dice Gasparri che aggiunge: ”La Lega ha voluto fare questa scelta e noi la osserviamo con grande scetticismo perché su molti contenuti ci si allontana notevolmente dal programma del centrodestra. Sulle persone daremo un giudizio quando saranno rese note, comunque l’impressione è molto critica. Sarebbe stato legittimo affidare l’incarico a una coalizione che ha il 40% degli eletti. Forza Italia non voterà la fiducia, mi pare che tutto lasci presagire un voto contrario”.

Intanto nel centrosinistra non va meglio. Il Pd ha problemi interni, ha grossi problemi interni. 

“Le cose che si sono viste nell’Assemblea di sabato non hanno nulla a che fare con un grande partito progressista che ha governato bene l’Italia per una legislatura. Cose indecorose per come è la situazione nel Paese” ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, in un’intervista a ‘Repubblica’.

“Io ho votato l’unica mozione presentata- spiega Calenda-. Ma il punto è un altro e non saprei neppure spiegare a un cittadino quello che e’ successo li’ dentro. Siamo diventati un partito incomprensibile. Avevo già detto che ci voleva una grande segreteria costituente, in cui ci fossero tutte le persone che hanno rappresentato il Pd oggi e ieri, Veltroni, Franceschini, Enrico Letta, Orlando, Renzi, Gentiloni, Pinotti e Finocchiaro. Con delle donne capaci in segreteria magari il tasso di testosterone diminuisce. Oltretutto è incomprensibile questa guerra tra persone che sono state al governo insieme. Su cosa ci stiamo dividendo?”. Per il ministro così il Pd “rischia di finire.

Un partito che diventa la somma di io sto con Renzi, io sto con Orlando, io sto con Martina, io sto con Franceschini, io sto con Y, non è più un partito ma una terza media all’ora di ricreazione”. Restituisce la tessera? “Non restituisco la tessera. Anzi, ho sbagliato a dire che lo avrei fatto, quando si pensava a un’intesa con i 5Stelle. È apparso arrogante. Però è chiaro che il Pd così com’è non va da nessuna parte e non basta più.

Comunque, sottolinea Calenda, “io non mi trasferisco da nessuna parte, al contrario sto scrivendo un libro proprio sul ruolo dei progressisti. Spero ci sia la forza di sospendere ogni confronto insulso e di avere in Gentiloni il punto di riferimento. L’errore primo dei progressisti è che pensano di poter sostituire la competenza con la rappresentanza, delegittimando le paure”.

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