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Siria, violente esplosioni a sud di Damasco. Cosa è successo

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Zona di Najjah: violente esplosioni sono state avvertite nel corso della notte a sud di Damasco in Siria, in un’area che ospita una struttura di sicurezza utilizzata dalle forze iraniane.

Lo ha riportato l’emittente Sky News in arabo ribadendo che non è ancora chiaro quale ne sia la causa.

Al momento non ci sono conferme da altre fonti ma si sa che nella zona c’è un’accademia militare. Là, secondo i media israeliani, si trova un’installazione iraniana per la guerra elettronica. Secondo quanto riporta l’emittente le detonazioni hanno fatto crollare una struttura appartenente ai combattenti iraniani. L’esplosione non è stata però confermata ufficialmente.

Come riportano le agenzie di stampa, secondo Debka, un sito vicino ai servizi segreti israeliani, è la seconda esplosione anomala negli ultimi giorni: già il 18 maggio in una base siriana vicino Hama era esploso un deposito di munizioni, armi e carburante e questo aveva innescato una reazione a catena. Secondo Debka l’attacco era stato sferrato da un ignoto gruppo sul terreno con quattro razzi.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione non governativa con sede a Londra, riporta invece che almeno 28 militari governativi e combattenti alleati (libanesi e iraniani) sono morti nell’esplosione di un deposito di carburanti e di armi ad Hama. Potrebbe essersi trattato di raid aerei israeliani contro le strutture militari iraniane in Siria?

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