Zitti tutti parla Boccia (Confindustria): “Europa imprescindibile”

Politica

Governo giallo verde? L’Europa è imprescindibile è il succo della relazione del presidente di Confindustria. “Bisogna avere senso di comunità e consapevolezza del momento delicato della vita del Paese” è la secondo libea di pensiero di Vincenzo Boccia, che intervenendo all’Assemblea pubblica degli industriali in corso all’Auditorium a Roma, ha affrontato la questione governo giallo-verde.

Secondo il numero uno di viale dell’Astronomia è necessario “inquadrare nella cornice giusta e non avere una visione limitata di quanto sta accadendo, sapendo ben distinguere la questione italiana, ciò che dipende da noi, dalla questione europea, senza usare quest’ultima quale alibi per non affrontare la prima”.

Boccia ha ricordato come scelta “lungimirante” l’adesione all’euro guidata da Carlo Azeglio Ciampi, “grande italiano”; ha anche ricordato la lezione di Guido Carli che firmò il Trattato di Maastricht; Ed è in linea col presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Nessuna delle grandi sfide alle quali il nostro continente è oggi esposto, può essere affrontata da un qualunque Paese membro dell’Unione, preso singolarmente, quale che sia la sua dimensione”.

L’Europa è “la nostra casa comune – ha detto –E’ la discriminante per una Confindustria non protezionistica e che non si vuole chiudere in piccole rendite di posizione, ma vuole affermare che l’Italia vince e avanza con l’Europa e dentro l’Europa” e l’Italia deve far sentire la sua voce a Bruxelles. “Deve sentirsi a pieno titolo parte del gruppo di testa di questa Europa che va cambiata, sì, ma dal di dentro” a partire al rovesciamento del principio del Patto di stabilità e crescita, “perché è la crescita che garantisce la stabilita’ e non il contrario”.

La legittimazione ad essere ascoltati, ha avvertito Boccia, si conquista “con la ragionevolezza delle proposte e la coerenza dei comportamenti. Con una presenza costante e competente nei luoghi dove si decide. Con l’autorevolezza e la forza di una grande economia e di un grande Paese industriale”.

E intanto il capo dell’Istituto tedesco per la ricerca economica Diw, Marcel Fratzscher ha avvertito che il cambiamento politico in Italia potrebbe avere un impatto enorme sulla stabilità economico-finanziaria dell’Europa. Insomma in termini calcistici “i gufi” on sarebbero pochi.

“Il nuovo governo italiano deve impegnarsi urgentemente a perseguire sane politiche economiche e per l’Europa, altrimenti vedo un rischio crescente di panico finanziario”, ha dichiarato l’economista all’agenzia stampa tedesca “Dpa”.

La situazione economica e finanziaria dell’Italia è “pericolosa”, ha aggiunto Fratzscher. Secondo l’economista, anche se l’economia italiana e’ in ripresa, la retorica populista dei partiti “populisti” ha turbato le societa’ d’investimento e i mercati. La precaria situazione politica in Italia accresce l’incertezza sul futuro dell’Europa. “La Germania non sfuggirà alla situazione italiana e dovrebbe agire ora piuttosto che reagire a un nuovo squilibrio”. Anche la Camera di commercio e industria tedesca (Dihk) guarda con preoccupazione alla formazione del governo italiano.

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