Tra Di Battista e Saviano è “rissa social”. Nessuno ha ragione

Politica

Scoppia la “rissa social” tra Roberto Saviano e Alessandro Di Battista sull’alleanza Lega-M5s. Lo scrittore ha mostrato un post, con video allegato, in cui Di battista colloca Saviano tra “gli intellettuali di sinistra incapaci di capire le persone comuni e i loro bisogni”.

Apriti cielo, nasce la risposta di Saviano, l’autore di Gomorra ribatte con durezza: “Dopo aver visto questo video anch’io credo che Di Battista possa essere annoverato in una gloriosa categoria patria: i paraculo”.

“Ciao Roberto, non pensavo fossi così permaloso. Ti ho avanzato una critica non ti ho mica insultato (cosa che hai fatto tu). Comunque io non sono permaloso. Ti dico che sarebbe stato bello per noi andare al governo da soli, ma come sai hanno fatto una legge elettorale oscena proprio per impedirlo. Ciononostante noi ‘populisti’ (come ci definisce chi non ne azzecca una) abbiamo preso oltre il 32%” è invece la risposta di Alessandro Di Battista a un post di Roberto Saviano.

“L’abbiamo fatto senza controllare la Rai, senza un giornale di partito, senza rimborsi elettorali e avendo praticamente tutti contro, soprattutto gli intellettuali ‘falce e cachemire’ (quelli alla te per intenderci) colmi di bile e pregiudizi. Sì pregiudizi, perché quando parli del contratto di governo come fosse una spartizione di poltrone ti dimostri piuttosto superficiale. Io te lo posso dire, perché credimi, se avessi voluto una poltrona l’avrei avuta, credo anche molto prestigiosa, ma ho fatto un’altra scelta, tutto qui”, sottolinea. “In merito al video che hai pubblicato ti spiego una cosa: io non sostengo la Lega, quel che ho detto lo ridirei eccome, credo di aver detto cose vere, tuttavia dato che un governo occorre farlo (altrimenti lo rifanno gli altri, i Berlusconi, i Renzi e i Maroni) ti dico che preferisco scrivere un contratto con la Lega piuttosto che con il Pd. Perché? Perché ritengo la Lega un partito molto meno soggetto alle lobbies del Pd stesso. E’ un’opinione la mia, contrastala, criticala, ma non la ‘buttare in caciara’, non ti fa onore. Perdi di credibilità e ti mostri gonfio di rancore. Sto per partire, grazie per l’augurio, racconterò quel che vedo anche sui social, se ti va seguimi. Buona serata”, conclude Di Battista.

Insomma i populisti “paraculi” e gli intellettuali “incapaci di capire” (come si sono chiamati loro) non sono addivenuti alla pace. Rimane il sapore amaro di vedere protagonisti noti del mondo mediatico, politico o editoriale, dirsi il peggio e accusarsi a vicenda senza ricordare che al centro delle questioni c’è il popolo, non ci sono loro. Tornare ai temi, grazie.

 

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