Cosa c’è dietro le dimissioni di Crosetto da parlamentare

Politica

Parlamento addio. Governo adios. Il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia (FdI), Guido Crosetto, in una intervista a “Il messaggero” no parla solo dell’intesa M5S-Lega. Quella è solo una sbandata estiva per lui: “FI e FdI hanno la possibilità di far valere la coerenza che hanno dimostrato in questa fase. All’inizio sarà difficile perchè molti dei nostri militanti hanno dato un’apertura di credito per questo governo e avrebbero voluto che noi entrassimo, ma la fiducia non la voteremo”.

Non finisce qui, Guido Crosetto ha anche annunciato le dimissioni da parlamentare. Ma via l’idea che si tratti di divergenze politiche: “No, ragioni personali. Ho fatto la richiesta la settimana scorsa ma ho preferito tenerlo riservato. La politica non c’entra”.

A chi gli ricorda che in un primo momento, come coordinatore, aveva ipotizzato l’appoggio esterno al governo giallo-verde: “Era un modo per non entrare e non opporsi. Nelle ultime settimane però non c’è stato alcun dialogo vero con Lega e M5S e noi, come ha detto Giorgia Meloni, non possiamo accettare un premier di sinistra”.

Sul motivo della chiusura delle trattative Crosetto è molto chiaro: “Di Maio ha detto a Giorgia che noi siamo sovranisti e nazionalisti e che avremmo potuto mettere in difficoltà la componente interna che fa riferimento a Fico. Salvini ha accettato la chiusura M5S. Non so se non sia riuscito a mediare o se non abbia voluto”.

Certo è che Crosetto non butta via il bambino coi panni sporchi: “Savona rappresenterebbe bene quello che penso sull’Europa. Di Giorgetti e di altri esponenti della Lega che dovrebbero entrare mi fido. Spero, tra l’altro, che Salvini al Viminale faccia cose di centrodestra“.

I numeri al Senato sono però sono risicati per la maggioranza? “All’inizio balleranno un po’ ma non escludo che ci possano essere transfughi, responsabili o facilitatori”.

E il centrodestra è finito? “Lo ha detto anche Giorgia, ma io non mi arrendo. Ora tra M5S e Lega c’è la luna di miele ma penso che la coalizione possa essere rilanciata, cercherò di fare in modo che non si spacchi”.

E’ l’ultima promessa, ma lo farà da fuori.

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