Treno, è “disastro ferroviario” l’ipotesi di reato. Precedenti e allarmi

Politica

E’ disastro ferroviario l’ipotesi di reato del fascicolo aperto dalla Procura di Ivrea sull’incidente di questa notte tra il Treno Regionale 10027 e un tir nei pressi di Caluso. 2 morti, 25 feriti e tre gravi è il bilancio dell’impatto.

Per ora non c’è alcuna ipotesi sulla dinamica dell’accaduto, esclusa dagli investigatori, ma è già stato disposto il sequestro sia del treno, sia del tir.

“Mi sono sentita spingere da dietro, sono caduta. Ho avuto paura di morire, è stato terribile”. Ha testimoniato una passeggera. La ragazza, che si stava recando a Ivrea per poi raggiungere Aosta, si è rotta una gamba ed è stata la prima a raccontare i particolari di quanto accaduto stanotte.

PRECEDENTI

Federconsumatori intervenendo sullo scontro avvenuto nella notte ha specificato la cronistoria degli ultimi incidenti ferroviari. In base agli ultimi dati (a disposizione del Codacons e divulgati), tra il 2005 e il 2016 si sono registrati in Italia quasi 200 incidenti gravi in corrispondenza dei passaggi a livello con 189 vittime.

Per Federconsumatori sono “numeri che devono far riflettere RFI e Trenitalia, che sono chiamate a trovare soluzioni che garantiscano la sicurezza per chi viaggia, investendo di più sul trasporto Regionale. È ora di passare dalle parole ai fatti, garantendo una gestione attenta del trasporto e della rete ferroviaria del nostro Paese in tutte le sue articolazioni”.

Federconsumatori attende a questo punto “che la magistratura faccia il suo lavoro, chiarendo le cause dell’incidente e individuando le responsabilità. L’occasione pone, però, un problema globale in merito al trasporto ferroviario: troppi sono gli incidenti accaduti negli ultimi anni e troppi sono i morti legati a questi incidenti, ci dispiace ricordare che dal 1990 a oggi sono stati 190 gli incidenti mortali e che una dinamica quasi uguale dell’incidente attuale accadde a settembre del 2012″.

ALLARME CODACONS

“I passaggi a livello rappresentano un pericolo per la sicurezza ferroviaria e per la pubblica incolumità e vanno eliminati del tutto” è invece l’allarme del Codacons. “Una ecatombe inaccettabile – sostiene l’associazione di consumatori – e contro la quale non è stato fatto abbastanza”. A fine 2016, riferisce ancora il Codacons, l’ultima relazione dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria indica in 4.620 i passaggi a livello attivi. Il loro numero è stato ridotto del 53% tra il 1990 e il 2016 (erano 9.992), “ma ancora non basta e tali attraversamenti continuano a provocare disastri e mietere vittime”. “I passaggi a livello sono senza dubbio pericolosi e vanno eliminati del tutto, sostituendoli con sottopassaggi o sopraelevate – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Le autorità competenti e le Regioni devono intervenire immediatamente mettendo a bando i passaggi a livello e obbligando i gestori delle ferrovie a realizzare passaggi alternativi, anche attraverso sanzioni pesantissime”

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