Flat tax, c’è un po’ di confusione: alla fine si parte nel 2019 per tutti

Economia Politica

Ieri il senatore economista Alberto Bagnai aveva detto ad Agorà Rai, aveva parlato della Flat Tax che sarebbe scattata per le imprese dal prossimo anno e per la famiglie quello successivo. Ma è saltato questo schema.

Già nel 2019 si vedrà la prima flat tax anche per le famiglie: lo assicurato Armando Siri, collaboratore di Matteo Salvini e ideatore del progetto di riforma fiscale, in un’intervista al Corriere della Sera.

Per Siri la risposta del professor Bagnai secondo cui nel 2019 la Flat tax entrerà in vigore soltanto per le imprese, “è stata strumentalizzata. Lui voleva dire che nel 2019 entrerà in vigore il nostro sistema fiscale per le imprese”.

Quando all’opposizione che ha ricordato che Ires e l’Iri sono già ad aliquota unica, Siri ha spiegato: “I soliti primi della classe hanno fatto un po’ di scena. Bagnai parlava della nostra flat tax, al 15%. La sua e’ stata, al massimo, una semplificazione comunicativa. E ricordo che quelle imposte hanno aliquota al 24,5%, non al 15%, 9 punti in meno, come quella che proponiamo”.

Siri ha assicurato quindi che nel 2019 anche le famiglie avranno la Flat tax: “Il problema è solo quello di mettere a punto per bene il provvedimento. Potrebbe partire, per esempio, dalle famiglie più  numerose. Ma appunto, dipendera’ dall’architettura generale che stiamo studiando. Il fatto e’ che per le imprese passare dal 24 al 15% e’ solo un fatto percentuale. Per le famiglie si passa da un sistema progressivo a scaglioni, con detrazioni e una serie di bonus a un sistema flat con solo una deduzione fissa. Il che richiede un’elaborazione più complessa. Noi lavoriamo per mantenere fede agli obiettivi che ci siamo posti”.

E sul tema è entrato anche il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ospite di “Circo Massimo” su Radio Capital checi ha tenuto a precisare un aspetto di cui si sta discutendo in rete: “Aumentare l’Iva per finanziare la Flat tax? Sono contrario, credo che, in prospettiva, si finanzi con la crescita del Pil”.

D’altronde per Fedriga “non si può finanziare una misura espansiva con una misura recessiva. Dobbiamo avere il coraggio di puntare su misure anticicliche, che sono quelle che hanno fatto uscire i paesi dalle crisi della storia. Nessuna crisi si risolve con la recessione”.

A chiudere con sarcasmo il balletto di dichiarazioni, ci ha pensato il dem Carlo Calenda, pronto a formare il su Fronte Reubblicano in risposta all’asse populista, che su twitter ha scherzato: “Quindi oggi giornata tranquilla: Salvini ci sposta da paese fondatore dell’UE e asse Franco tedesco a patto Magiaro con Orban. La Flat Tax era in realtà l’Ires. Di Maio fa dirette Facebook praticamente anche dal bagno del ministero e intanto salta incontro su Ilva. Bene così”.

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