Aquarius a Valencia, i rischi di trasportare i migranti su navi italiane

Politica

Aquarius ha fatto sorgere due tipi di problemi, uno relativo all’assenza dell’Europa in tema di accoglienza, l’altro è la possibilità o meno della chiusura dei porti che ora si dice non sia mai stata all’ordine del giorno se non in relazione dell’apertura dei porti altrui.

A questo punto cosa farà il governo? E’ la domanda delle domande, a cui ha risposto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli a ‘Circo Massimo’, su Radio Capital: “Dobbiamo far ripartire la guardia costiera libica dando navi in più e ci stiamo lavorando”.

L’obiettivo – ha spiegato – è non farli partire più”. “Dobbiamo instaurare nuove relazioni con la Libia – ha aggiunto poi – che ha in gestione una guardia costiera con navi che sono state date a loro dall’Italia, con addestramenti e addestratori dati dall’Italia ma che non sono sufficienti per gestire il mare libico e fermare e non far partire i barconi”.

Poi ai tavoli europei i ministri degli esteri Moavero e quello degli Interni Salvini “stanno già parlando con i loro omologhi per condividere il problema migratorio che per troppi anni è rimasto esclusivamente sulle spalle dell’Italia”.

Ma attenti, il vero punto è il tema del diritto del mare che è ambiguo: “perché il paese la cui bandiera batte sulla nave Ong che salva vite umane e dà una mano alla Capitaneria italiana che è la sola a pattugliare il Mediterraneo non si deve assumere anche la responsabilità della gestione e della messa in sicurezza” dei migranti? Chiede Toninelli.

Rimane il fatto che il problema è comune, europeo e non solo italiano e che le navi italiane che dovrebbero accompagnare a Valencia i migranti che erano sull’Aquarius, possono comportare un esborso non da poco.

Il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi denuncia un governo che sta facendo di tutto pur di evitare a Salvini di dover smentire il suo tweet sui porti chiusi (solo per questa nave): “Una situazione che lascia allibiti. Come fa il premier Conte ad accettare un’insensatezza del genere, che peraltro viola palesemente leggi del mare e trattati internazionali e viene giocata sulla pelle delle persone? A che serve tutta questa sceneggiata per 629 migranti, nelle stesse ore in cui a Catania ne arrivano altri 900 su una nave italiana?” sono le sue domande.
Per il Pd arrivare a Valencia significa costringere i mezzi della nostra Guardia Costiera a diversi giorni di navigazione e col rischio meteo in peggioramento. Che farà Salvini?

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