Saviano attacca pesantemente Fusaro. Su Lo Speciale la risposta del filosofo

Politica

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Scontro fra lo scrittore Roberto Saviano e il filosofo Diego Fusaro. A quest’ultimo che ha criticato la posizione dell’autore di “Gomorra” sull’immigrazione (“dal suo attico di nuova York” dice Fusaro) e contraria al Governo sulla vicenda Aquarius, Saviano ha risposto con un tweet  sui “ridicoli neologismi, non trasforma le cazzate in scienza. Cazzate sono e cazzate restano”. Lo Speciale ha contattato Diego Fusaro per capire la sua contro-risposta.

Come ci si sente ad essere messi all’indice da Saviano?

“Don Chisciotte dice a Sancho: ‘Caro Sancho ci abbaiano e questo è il segno che stiamo cavalcando’. Ebbene, possiamo dirlo anche noi, se ad “abbaiarci” contro è un pedagogo del pensiero unico politicamente corretto come Saviano, che dal suo sontuoso attico di New York, con noia patrizia dico io, pontifica sempre in difesa dei punti saldi del pensiero liberal e contro quanti non accettano una catechesi omologata. Ben vengano dunque questi attacchi da parte di un personaggio diventato la punta di diamante dell’ortodossia dominante globalista”.

Aver definito “cazzate” le sue posizioni filosofiche l’ha offesa o considera tutto ciò soltanto lo sfogo di un pensatore liberal che ha opinioni diverse?

“La reazione scomposta e poco olimpica di Saviano, mi ha destato un sentimento a cavallo fra divertimento e compiacimento perché rivela l’incredibile mediocrità di pensiero che sta dietro queste creazioni mediatiche realizzate come ‘in vitro’ dalle élite dominanti, probabilmente per avere una sorta di super struttura intellettuale di riferimento. Ben venga quindi questa reazione, alla quale ho risposto in maniera garbata, con la mia solita compostezza epicurea e con il piglio dialogico socratico che mi contraddistinguono. Auguro al signor Saviano ogni bene. Di successo ne avrà molto, visto che le cose che dice sono la giustificazione del mondialismo, del capitalismo e di tutto ciò che si sta producendo su scala planetaria. Il successo è dunque per lui e non per chi sceglie di nuotare contro le onde della storia”.

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