Altro che dazi. Google va ad investire in Cina per competere

Esteri In Rilievo

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Ma quali dazi? La rete è aperta e apre le tasche. Sarà stata la notizia che Amazon ha spodestato Google dal primo posto diventando il brand più influente del 2018 in Italia secondo Ipsos, il motivo per cui l’azienda americana ha annunciato di voler investire 550 milioni di dollari cash nell’azienda di e-commerce cinese JD.com, il secondo gigante del settore in Cina, dopo Alibaba?

La partnership è strategica: le due società lavoreranno assieme per sviluppare una migliore infrastruttura di vendita e personalizzare l’esperienza di acquisto in molteplici mercati, incluso il Sudest asiatico.

In cambio, Google riceverà più di 27 milioni di azioni ordinarie di Classe A di JD.com a un prezzo di 20,29 dollari per titolo. JD.com arriva quindi Europa e Stati Uniti attraverso Google Shopping con una selezione di prodotti, sarà possibile rintracciare articoli in vendita su siti di e-commerce e paragonare i prezzi di diversi venditori.

Google, sempre per battere la concorrenza, ha annunciato anche cambiamenti nel modo in cui gestisce le estensioni di Chrome, cioè le funzioni che personalizzano il proprio browser. D’ora in poi le nuove estensioni saranno disponibili solo sul negozio online dell’azienda tech, il Chrome Web Store.

E a JD.com a che serve l’accordo? Potenzierà la sua competizione con Alibaba, il colosso dell’e-commerce cinese del magnate Jack Ma.

Alla fine a Google non poteva bastare aver rimosso l’uovo dall’emoji dell’insalata in arrivo con il nuovo sistema operativo Android P, in una mossa che strizzava l’occhio ai vegani!

 

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