Migranti, le idee e le prossime mosse di Salvini dopo Aquarius

Politica

Dopo Aquarius, la domanda su Matteo Salvini è: ma fa sul serio? O è propaganda sulla pelle dei migranti? Il primo blocco dei porti alle Ong è stato un successo, ma i problemi relativi all’immigrazione da adesso si faranno sentire ogni giorno, il tempo è bello e il mare è calmo.

Beh, a chi si chiede quanto potrà resistere la strategia di Matteo Salvini, il ministro dell’Interno oggi in un’intervista al Il Giornale ha risposto. Blinderà ancora le coste italiane, mantenendo la promessa e saldando l’asse coi pentastellati: “La pacchia è finita davvero” e coi “coi 5 stelle lavoro bene”.

Marina militare e Guardia costiera continueranno a salvare vite ha detto però non sta scritto sulla Bibbia che dobbiamo essere gli unici a girare per tutto il Mediterraneo: “Ci sono i libici, i tunisini, i maltesi, i francesi, gli spagnoli, i greci, le navi della forza europea Themis e spererei ci fossero anche quelle della Nato e quindi sono orgoglioso di quello che hanno fatto i nostri uomini della Marina e della Guardia costiera”.

Poi l’attacco frontale al sistema migranti, dicendo di voler fare chiarezza sul ruolo delle Ong, anche noi dovremo essere più attenti e vicini al nostro territorio: “Per cui chiederò  ai colleghi di tenere i nostri uomini e le nostre navi più vicini alle nostre coste”. Quindi li assetti italiani non si spingeranno più fino alla zona Sar.

Simultaneamente sembra rispondergli Maurizio Martina, segretario reggente del Pd in un’intervista sulle pagine di Repubblica: “Al padre padrone del governo, dico, da padre, che l’umanità viene prima dei sondaggi”.

Per Martina è tutta propaganda, perché le loro politiche hanno ridotto dell’80% gli sbarchi combattendo i trafficanti e una campagna denigratoria contro le Ong (“hanno gettato la maschera. Non sono generosi, cristiani, che salvano il prossimo, ma nascondono precisi interessi economici” ha detto sempre il leader delCarroccio) non può risolvere l’emergenza. Martina ricorda “poi che la Lega, quando si è trattato di sostenere al Parlamento Ue la riforma del regolamento sui richiedenti asilo si è astenuta: “Si urla in tv, si fanno i tweet e in Europa si scompare. Quello grillo-leghista è il governo della destra più insidiosa ed estrema”.

Fatto sta che Salvini andrà Libia a brevissimo per confermare l’amicizia tra i due Paesi e una collaborazione economica per investire in strade, infrastrutture, ospedali e altro, ma anche per ribadire il ruolo di Marina e Guardia costiera libiche. Insomma va a caccia di supporto e se gli riesce farà un altro bel goal.

Quanto a Macron e i francesi pace fatta? Il ministro dell’Interno ha preferito ricordare che sbagliano quando vanno in casa altrui a fissare date di elezioni, rischiando di complicare la situazione anziché agevolarla.

 

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