Marine Le Pen condannata, deve restituire 300.000 euro al Parlamento Europeo

Esteri

Condividi!

Secondo l’Aula di Strasburgo Marine Le Pen dovrà restituire al Parlamento Europeo, del quale è stata membro dal 2009 al 2017, poco meno di 300mila euro (298.497,87 euro), somma “indebitamente” versata dalla fine del 2010 all’inizio del 2016 ad una assistente parlamentare locale.

Manca secondo la sentenza da parte della politica francese la prova dell’esistenza di un’attività dell’assistente che fosse “direttamente” ed “esclusivamente” connessa al suo mandato di europarlamentare, come prevede il regolamento.

Lo ha deciso il Tribunale dell’Ue, cui Marine Le Pen si era rivolta contestando la decisione dell’Europarlamento: i giudici di Lussemburgo oggi hanno respinto “integralmente” le tesi avanzate dalla ex eurodeputata, che oggi siede nell’Assemblea Nazionale francese.

Come riporta l’Agi inoltre, sebbene Le Pen sostenga che la propria assistente parlamentare disponeva di un domicilio ufficiale ed effettivo presso uno dei suoi amici a Bruxelles, essa si limita a questa mera affermazione senza produrre alcun elemento tale da corroborare quanto asserito. Infine, secondo la Corte Ue, Le Pen non è stata oggetto di un trattamento discriminatorio e parziale, dato che non ha apportato alcun elemento di prova che consenta di ritenere che solo gli eurodeputati del Front National siano stati oggetto, attualmente o in passato, di simili procedimenti avviati dal Parlamento

Tagged

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.