Di Maio come Salvini contro la Ue, si occupi di povertà e occupazione

Politica

Il ministro del lavoro e dello sviluppo economico, il vicepremier Luigi di Maio, in collegamento da Lussemburgo con la trasmissione Agorà dove sta incontrando la commissaria Ue per l’occupazione e gli affari sociali Marianne Thyssen, ha lanciato il suo messaggio all’Europa.

Dopo quello di Salvini sui migranti, è tempo di cultura e interventi sociali per il governo, basta con le misure neoliberiste sfrenate che hanno danneggiato i lavoratori. Il Jobs Act poi è una misura che va cancellata così come è perché ha precarizzato i lavoratori.

Ripartire dalle persone, è la strategia. Il “pilastro sociale europeo deve essere sviluppato sempre di più, l‘Europa deve essere un’Europa che si occupa di povertà e occupazione” ha detto Di Maio. Il tono però è costruttivo, al contrario del leader leghista, vuole stimolare una ripresa anche sostenuta dalla Ue: “Dobbiamo rimettere in piedi i centri per l’impiego e fare il reddito cittadinanza” Ala domanda se serva più flessibilità per i conti si è detto molto cauto sul bilancio dello Stato italiano, “ma ci si aspetta un grande sostegno dall’Unione Europea – ha aggiunto -. Abbiamo seri problemi, su lavoro e lotta alla povertà, non si può nascondere la polvere sotto il tappeto come hanno fatto i governi precedenti”.

Quanto all’annuncio del ministro di intervenire sulla liberalizzazione degli orari voluta dal decreto Monti, a porsi contro questa misura “sociale” un esponente della sinistra più a sinistra di Renzi, stamane ha dichiarato il suo dissenso. Bersani ha chiesto di “rendere compatibili i diritti dei lavoratori con i diritti dei consumatori, bisogna limitare e correggere un po’ il lavoro domenicale con meccanismi incentivanti e volontari ma quanti mestieri ormai si fanno la domenica?”.

La questione del censimento su base razziale? Non si può fare. “Qualcuno dice ‘ma l’ha già fatto il Pd in alcuni comuni’. Io proprio il Pd non prenderei mai ad esempio, mai” chiude sarcasticamente Luigi Di Maio, infastidito però dal dover ancora parlare di questo. E’ chiaro che qualcuno sta cercando di accendere la miccia, ma per ora il coordinamento tra M5s e Lega è sul binario diretto alla medesima meta.

 

 

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