Internet day, l’editoria web per Crimi (5S) dalle ‘Fake News’ ai finanziamenti al copyright UE

Politica

Oggi è l’Internet day. Sappiamo che ormai passa tutta la nostra vita sul web: dal lavoro all’informazione, dalla privacy alla banca, il futuro è sicuramente una sfida ma anche un’opportunità una volta conosciuti i pericoli che si insinuano quando siamo connessi. Gli italiani fanno un grande uso di Internet, ma spesso non sanno cosa si nasconde dietro a un sistema e come partecipare anche loro a un controllo che tuteli tutti,

Vito Crimi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, dal palco dell’Internet Day 2018, ha voluto dare le sue risposte all’informazione online, che è sempre più in crescita, e che ultimamente tra pericolo fake news e legge sul copyright in Europa, è sempre più sotto attacco.

“Le frottole sono sempre esistite – ha voluto subito tranquillizzare Crimi – e oggi abbiamo uno strumento in più che è il fact checking che ci permette in autonomia di controllare cosa leggiamo. Parlare di pericolo di fake news è una fake news”.

Certo, non sono tutte rose. Per Crimi il vero problema è che “serve trasparenza su chi finanzia i giornali. Oggi assistiamo all’utilizzo di inserzioni pubblicitarie da alcuni colossi che diventano quasi coeditori” ha dichiarato intervenendo a Montecitorio. Crimi ha sostenuto che “deve essere trasparente quanto incidono sul fatturato di un giornale le inserzioni pubblicitarie da parte di alcune aziende. Il lettore deve saperlo, per capire se le notizie su quelle stesse aziende possono essere influenzate”.

Quanto alla direttiva Ue sul copyright per lui “stiamo cercando di applicare le regole inapplicabili a un mondo che cambierà. L’iter non finirà nel 2019 e tutto quello di cui stiamo parlando tra due anni sarà preistoria”.

E poi c’è un tema che brucia. Il mondo dell’economia digitale, dominato dai grandi colossi americani e cinesi “è un sistema non democratico, fatto da oligopoli, ma l’Unione europea con la legge sui dati personali (Gdpr) è la prima a dare una risposta, a contrastare questo oligopolio” come ha detto il Garante della privacy, Antonello Soro, intervenendo all’Internet Day di Agi. Anche questo è un aspetto che andrà affrontato. Presto. 

 

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