Pontida c’è e lotta insieme agli italiani: Salvini “acchiappa-tutto”

Politica

Raduno di Pontida, pieno di folla per un discorso che non lascia indietro nessuno. Ma senza i fondatori: Umberto Bossi e Roberto Maroni sono gli unici a non esserci. Un raduno che non ha più nulla del tradizionale, neanche il verde, e che è stato introdotto dal tenore Matteo Tiraboschi che ha cantato il Nessun dorma dalla Turandot di Puccini (quello in cui si canta All’alba vincerò“).

E il segretario leghista Matteo Salvini, che ha raccolto come ha detto più insulti in due mesi di governo che in tutta la sua vita, non si lascia scappare l’occasione di galvanizzare le folle e di vincere a mani basse. Ha scelto uno a uno tutti i temi caldi che in questi giorni avevano fatto discutere i media. E con estrema chiarezza ha detto la sua.

ACCOGLIENZA: “Applicando il catechismo di Santa Romana Chiesa, le porte dell’Italia saranno spalancate per donne e bambini che fuggono dalla guerra, che arriveranno in aereo e non in gommone, ma per tutti gli altri no. Dobbiamo spendere veramente in Africa” ha detto il segretario leghista cercando subito sponde con la Chiesa Cattolica e con Papa Francesco. Diverso è il discorso sull’immigrazione: “Chi arriva in Italia domani mattina deve sapere che i doveri vengono prima dei diritti. Non c’è nulla di dovuto, serve portare rispetto per la storia e la cultura di un popolo”.

MAMMA E PAPA’: “Non siamo qui per portare via diritti a nessuno. Ognuno a casa sua fa quello che vuole ma io difendo i bimbi che hanno il diritto di avere una mamma e un papà e le donne che non sono uteri in affitto. Mi fa schifo il solo pensiero dell’utero in affitto” sono le state le parole nette sull’argomento.

MAFIA: Poi una citazione non priva di punte polemiche quella che Matteo Salvini, dal palco di Pontida, tributa a Rosario Livatino, “magistrato che non faceva interviste, non andava a fare proclami in tv, non faceva con le parole milioni di euro. E’ questa l’antimafia che aiuteremo. Quella dei Falcone e Borsellino, dei Giuliano e dei Cassarà. E da Pontida arriva l’avviso – ha concluso – come per i trafficanti di esseri umani: anche per i mafiosi e i camorristi è finita la pacchia in Italia. Via dalla Sicilia come dalla Lombardia”. Da ministro, ha promesso poi, “farò di tutto perché la casa in cui ha vissuto diventi la casa e il tempio dell’antimafia”.

EUROPA: Per Salvini un popolo come quello di Pontida può cambiare la storia. “Far cadere il muro di Berlino era impensabile e noi faremo cadere il muro di Bruxelles” ha detto il leader della Lega aggiungendo: “Non dico che lo faremo a colpi di ruspa perché sennò dicono che sono cattivo”.

POLIZIA – Gli agenti delle forze dell’ordine, ha avvertito poi, “saranno dotati di pistole elettriche nelle prossime settimane”.

FORNERO – Salvini ha anche rinnovato “l’impegno a cancellare la legge Fornero”. Lo ha detto aggiungendo che per assicurare “il futuro dei nostri figli” e evitare “che debbano andare all’ estero” è pronto a ignorare una percentuale “dello zero virgola” della Ue.

 

 

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