Salvini lo annuncia, la Lombardia lo fa: sì al censimento dei rom. Ma M5s contro

Politica

Salvini aveva generato polemiche su polemiche quando, con la sua solita decisione, aveva annunciato un censimento dei rom. Per carità, sarebbe stato su base etcnica e avrebbe evocato una parte della recente storia che si preferisce cancellare. Tutti gli fecero guerra, ma l’iniziativa ieri è stata presa.

In realtà il censimento di “rom, sinti e camminanti” nei campi regolari per la chiusura di quelli abusivi è stato fatto, ci ha pensato la Lombardia senza alzare polveroni e agendo prima di fare di annunci, che avrebbero di nuovo provocato critiche e bloccato l’iter.

Con una mozione, il Consiglio regionale della Lombardia e la Giunta guidata dal leghista Attilio Fontana hanno dato l’ok al documento, presentato da Silvia Sardone di Forza Italia. E’ passato a maggioranza con voto segreto incassando subito l’appoggio dell’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia) convinto che “solamente attraverso una mappatura degli insediamenti rom e sinti presenti in Lombardia è possibile attuare gli interventi più idonei a contrastare le situazioni di illegalità e degrado urbano e a garantire la civile convivenza”.

Ovviamente, dopo l’approvazione, è scattata la furia dell’opposizione su questa mozione “razzista e demagogica, che chiede un censimento su base etnica” per il PD.

“Sia chiaro che noi siamo per superare i campi, ma per farlo occorrono risorse e politiche ad hoc” ha spiegato il consigliere regionale ed ex assessore alla Sicurezza di Milano Carmela Rozza. Il suo emendamento a riguardo non è stato accolto.

Ma udite udite. La notizia è che contrari sono stati anche i 5 Stelle. “Siamo favorevoli alla chiusura degli insediamenti irregolari” ma il punto sul censimento “andava meglio approfondito” ha chiarito il capogruppo pentastellato Andrea Fiasconaro, che aveva chiesto il rinvio della mozione in commissione E proprio ieri la Raggi proponeva una visita ai campi Rom con Salvini :”Le segreterie sono in contatto, quindi ci incontreremo quanto prima, sarà bello portare il ministro a vedere i campi, soprattutto l’attività che stiamo facendo e che ci suggerisce l’Europa per superarli nel segno dell’inclusione, dell’applicazione per tutti dei diritti e dei doveri come stabilisce la Costituzione. Questo è un percorso che abbiamo avviato due anni fa” aveva detto la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Ora non resta che attivare un’indagine per capire l’entità delle risorse economiche impiegate per la gestione dei campi regolari, oltre al contrasto all’accattonaggio e al ministro dell’Interno Matteo Salvini non resta che rispondere a tono alla Raggi?

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