Parla Niccolò Bettarini dopo l’accoltellamento subìto: “Sui cadaveri…”

Gossip In Rilievo

Niccolò Bettarini torna a parlare sui social dopo l’aggressione di sabato 1 luglio, quando è stato accoltellato 11 volte fuori dalla discoteca Old Fashion di Milano: “Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani”.

Quello del figlio di Simona Ventura sembra uno sfogo, legato forse al processo con rito immediato per i suoi aggressori che si appresta a chiedere la procura di Milano nelle prossime settimane. Ricordiamo che quattro persone sono state fermate e accusate di tentato omicidio.

In una Storia pubblicata su Instagram il ragazzo si filma con l’occhio ancora nero, dopo il bellissimo primo messaggio con il quale aveva fatto sapere come stava: “Sono un ragazzo fortunato – ha sottolineato Bettarini Jr -. Mai come ora, sento veramente di esserlo, non solo per il fatto di essere qui a scrivervi questo post, ma anche perché so di avere degli amici che mi hanno salvato la vita. Sono cresciuto credendo nell’amicizia, è un valore fondamentale nella mia vita e farei qualunque cosa se degli amici fossero in difficoltà”.

Al suo post era seguìto quello sollevato in parte, in parte angosciato ancora, di mamma Simona:Il nostro Niccolò, nonostante le 11 coltellate, era sopravvissuto con la forza dei suoi 19 anni perché Dio gli ha messo una mano sulla testa, perché il destino (tante troppe volte cinico e baro) era stato con lui generoso. Non saprei dire, ora che so che è andato tutto bene, quali siano le mie emozioni… rabbia, odio, vendetta, gratitudine, felicità. Riesco solo a dire GRAZIE! So solo che la signora Morte con la sua falce insanguinata ha dato uno schiaffo alla nostra famiglia, una famiglia allargata (con tutta le sue difficoltà) ma allegra e per bene e che da oggi ha trovato un nuovo ponticello, una nuova strada per restare unita e vivere la vita. Una nuova vita con nuovi colori!”.

Insomma tutto è bene quel che è finito bene. Ma ora toccherà ai giudizi capire quel coltello, mai più ritrovato, da chi fosse impugnato e se davvero, sia passato quella notte, di mano in mano, quasi in un rito macabro e selvaggio.

 

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