Grecia, gara di solidarietà. Ma un grande cuore non può sostituire un grande Stato

Politica

Tra i più amati luoghi di villeggiatura della Grecia ha divampato il fuoco, che ha spezzato via e travolto cose e persone, spezzato famiglie, ferito e danneggiato tutto quello che incontrava. Ora i canadair italiani sono arrivati all’aeroporto di Elefsis e da lì hanno raggiunto le aree colpite dai roghi.

Ma tutta la solidarietà del mondo, i Vigili del fuoco inviati in Grecia, non potranno mai sostituire uno Stato. Si tratta solo di misure “post-belliche”, la “guerra” è già avvenuta e c’è chi ha pagato con il sangue.

Come è potuto succedere?

Il punto è che la protezione civile nazionale era a corto di mezzi e uomini, colpa dell’austerity che ha distrutto in breve tempo una nazione che storicamente non aveva da invidiare niente a Roma, portando addirittura il governo Tsipras a vendere asset importanti del Paese? Certo l’elenco della spoliazione che ha subito questa Nazione è troppo importante per far finta di niente.

Fare compere sognando il Partenone è ormai una prassi, e ci sarebbero anche consigli per comprare bene e il meglio, contenuti in una lista dei beni del patrimonio pubblico in ‘s-vendita’ che si trova online, gestita da un Fondo guidato da Stergio Pitsiorlas.

E ovviamente l’Europa ha avuto un ruolo in questa fine. Oggi si parla del Meccanismo Europeo di protezione civile per fronteggiare la grave situazione degli incendi boschivi, ma a che serve? Sembra che l”Unione Europea arrivi sempre tardi, a tragedie avvenute. Si pensi all’idea di sostenere ora i Paesi accoglienti, dando 6000 euro a migrante. Non si tratta di interventi strutturali, che solo uno Stato evidentemente potrebbe fare perchè si conosce meglio, usando il mezzo “tampone”-  rappresentato dai soldi – per risolvere i soli problemi contingenti?

Dicono che non fosse morale vivere come viveva la Grecia, gestendo male i soldi pubblici e spendendoli ancora peggio. A chi pensa così andrebbe risposto che non è morale nemmeno permettere certe assurde morti. Se uno Stato non può adempiere alle sue funzioni, non può sostenere spese indispendabili, è allora che la matematica deve lasciare posto al diritto, perchè la vita deve essere protetta.

Se tagli le risorse a uno Stato tagli le risorse alla sanità, alla sicurezza, al lavoro e ci saranno statisticamente più morti, ma qualcuno ha accettato tutto questo e lo ha venduto per buon senso e gestione familiare di un Paese. Va ricordato a queste persone che un padre fa anche i debiti per salvare suo figlio dalla fame.

Dunque il grande cuore di chi, a tragedia avvenuta farà parte dei soccorsi o interverrà sulle singole situazioni, non sarà mai sufficiente e non potrà mai sostituire uno Stato sano.

 

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