Salvini-Raggi, sgombero campo rom River. Matteo Vs buonisti: “Legalità, ordine e rispetto”

Politica

Stamattina la svolta. Sono partite le operazioni di assistenza sociale per gli abitanti del camping River di Roma, un campo Rom nel tempo più volte finito agli onori delle cronache. 

In anticipo di un giorno rispetto alle previsioni dopo la sospensione della Corte di Strasburgo, 150 agenti della Polizia locale, coordinati dal comandante Antonio Di Maggio facendo sgomberare il campo di via Tenuta Piccirilli.

Obiettivo: entro oggi tutti dovranno lasciare l’insediamento, secondo indiscrezioni provenienti dalle Forze dell’Ordine.

Per il momento, come riferisce il Campidoglio, le operazioni starebbero procedendo senza disordini e al momento altre 20 persone avrebbero accettato l’offerta di accoglienza presso le strutture del sistema allestito dai servizi sociali di Roma Capitale.

Ed è grande la soddisfazione di Matteo Salvini che twitta: “È in corso lo sgombero del campo Rom Camping River di Roma. Legalita’, ordine e rispetto prima di tutto!”. Ma non mancano le polemiche con accuse pesanti.

“Stanno sgomberando il Camping River. Senza dire nulla alle famiglie sulle soluzioni alternative, senza un progetto. Senza nulla se non la voglia di prendere voti umiliando i deboli. Questo sono la Raggi e Salvini. Non vogliono risolvere i problemi, vogliono diffondere l’odio” ha scritto su twitter Matteo Orfini, presidente del Pd.

A gettare benzina sul fuoco delle critiche anche Avvenire, che se la prende con il vice premier leghista dopo una già accesa accesa polemica del ministro dell’Interno con Famiglia Cristiana e il suo titolo “Va de retro Salvini”.

“Nessun uomo è mai un parassita”. è il titolo del quotidiano della Cei ‘Avvenire’ a proposito delle dichiarazioni sui rom del ministro dell’Interno. Nell’editoriale in prima pagina del giornale della Chiesa italiana, Marco Impagliazzo presidente della Comunità di Sant’Egidio afferma che “lascia perplessi il linguaggio di un importante ministro della Repubblica a proposito di una minoranza variegata presente in Italia da tempo, quella dei rom: parlare come ha fatto Salvini di 30.000 persone che si ostinano a vivere nella illegalità, definendole ‘sacca parassitaria’, suona pregiudiziale verso una intera comunità, oltre che non corrispondente alla realtà”.

Poi il grave richiamo che suscitano certe parole. Il presidente della S.Egidio ricorda che “la definizione ‘parassiti’ è stata utilizzata per gli ebrei e chi conosce la Storia sa che da questa e altre definizioni si è passati a emarginare e poi considerare nemica quella minoranza, con le conseguenze tragiche che sappiamo. Dove ci sono problemi di illegalità – osserva Impagliazzo – li si affronti come prevede la legge”.

Ma Salvini ha il suo mantra ormai: legalità, ordine e rispetto prima di tutto.

 

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