Rai, parla CLAUDIO BORGHI (Lega): “Marcello Foa non è stato bocciato, la vera fake news”

Interviste

Non si placa lo scontro nel centrodestra fra Lega e Forza Italia dopo la mancata ratifica di Marcello Foa presidente della Rai da parte della Commissione parlamentare di Vigilanza. Gli azzurri non presentandosi in aula hanno impedito il raggiungimento del quorum necessario a far scattare l’elezione di Foa, decisa il giorno prima dal Cda di Viale Mazzini. Il Corriere della Sera riferisce di un Salvini infuriato che avrebbe minacciato d’ora in avanti di spalancare le porte ai forzisti che busseranno alle porte della Lega. Lo Speciale ha chiesto un commento al parlamentrare leghista Claudio Borghi, presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio che con Foa condivide sicuramente il comune sentire sovranista e anche un certo sentimento anti-euro. Posizioni che nel caso di Foa sono servite alle opposizioni per bocciarne il profilo di garanzia.

Foa considerato inadeguato a guidare la Rai perché sovranista, anti-euro e sostenitore di Putin. Si ha come l’impressione che si stia cercando di emarginare un’intera area culturale e politica del Paese?

“Quello che si è visto in questi giorni ha davvero dell’incredibile. Si sta cercando di far passare il messaggio che certe operazioni possa farle soltanto il Pd, mentre i cosiddetti sovranisti non dovrebbero nemmeno avere i diritti politici. Prima abbiamo dovuto assistere alle polemiche su Savona, che non è potuto diventare ministro dell’Economia perché accusato di essere contro l’euro: adesso autorevoli commentatori ci stanno spiegando che Foa non può fare il presidente della Rai perché è un sovranista. Dobbiamo chiarirci le idee. Perché chi è portatore di posizioni cosiddette globaliste ha pieno diritto di esprimerle senza che questo provochi ostracismi nei suoi confronti, mentre a chi ha visioni opposte questo diritto debba vederlo negato?”.

Si è dato una risposta?

“Credo che ci sia in giro tanta confusione sul termine sovranista. Per me significa avere a cuore il destino della propria Nazione. Qui invece essere sovranisti è diventato peggio che essere nazisti. A me piace vivere in un Paese in cui sia ancora possibile decidere in totale autonomia che direzione dare alla Nazione, senza che altri possano venire a dirci quello che dobbiamo fare. Del resto mi pare che questo sia il sentimento oggi prevalente fra gli italiani. Perché poi la cosa più assurda è proprio questa, ossia il tentativo di mettere a tacere posizioni che in questo momento, secondo tutte le rilevazioni, hanno un largo seguito nel Paese. Non c’è soltanto la Lega a considerarsi sovranista, lo sono anche Fratelli d’Italia e larga parte del M5S”.

L’obiezione è che il presidente della Rai dovrebbe essere una figura di garanzia e Foa non lo sarebbe proprio a causa del suo essere schierato nettamente. Come risponde?

“Che anche questo è assurdo. Che significa essere di garanzia? Avere la tessera del Pd? Curioso poi il modo che hanno le opposizioni di interpretare l’alternanza. Quando governava il Pd il presidente della Rai doveva essere di area dem, adesso che governiamo noi deve essere comunque gradito all’opposizione. Non mi sembra un ragionamento molto coerente. Non ricordo in passato una Lega così tanto coinvolta nella scelta degli ex presidenti Rai. Ho l’impressione che si faccia molta fatica a metabolizzare il fatto che oggi siamo forza di governo e ci apprestiamo a diventare partito di maggioranza relativa stando a tutti i sondaggi. Se ne dovranno fare una ragione. Poi se non se la faranno loro ci penseranno gli italiani”.

E’ vero che Salvini sarebbe pronto a lanciare un’opa ostile su Forza Italia aprendo le porte a quanti chiederanno di passare con il Carroccio?

“Sinceramente non mi occupo di queste questioni”.

C’è chi fa notare come in questa partita delle nomine la Lega sia rimasta a bocca asciutta rispetto ai 5S ritrovandosi alla fine soltanto con un presidente della Rai azzoppato. E’ davvero così?

“Iniziamo con il dire che Marcello Foa non è un tesserato della Lega, ma un professionista indipendente che abbiamo scelto. Poi basta con le fake news. Foa non è stato bocciato, anche perché contro di lui non ci sono stati voti contrari nella Commissione di Vigilanza. Non ha ottenuto i voti necessari per la ratifica, ma non c’è stata nessuna esplicita bocciatura. Questo aspetto credo vada chiarito fino in fondo. Spero che la situazione si possa recuperare, superando il contrasto politico in corso e riconsiderando la possibilità che Foa possa essere eletto”.

Forza Italia ha detto no. Cercherete un altro nome?

“Forza Italia dovrà spiegare ai suoi elettori cosa abbia Foa che non va. Sono certo che tanti elettori forzisti faranno fatica a comprendere perché non debba essere votato un professionista serio e preparato che hanno letto per tanti anni sui giornali di centrodestra e apprezzato nelle sue analisi e riflessioni politiche nelle quali si saranno sicuramente riconosciuti pienamente. Dopo aver votato in passato Lucia Annunziata, come potranno in Forza Italia motivare un voto contrario su Foa? Ci provino se ne sono capaci”.

 

Condividi!

Tagged