Torri gemelle, come è cambiato l’anniversario con Trump e Melania

Esteri Politica

Diciassette anni dopo gli attacchi alle torri del World Trade Center di New York non cambia il dolore degli americani e del mondo. Come ogni volta siamo qui a ricordare gli attentati dell’11 settembre, ma quest’anno ci sono il presidente americano Donald Trump e Melania  accanto ai loro cittadini.

Il luogo della memoria sarà Shanksville per rendere omaggio, come già fecero i suoi predecessori George W. Bush e Barack Obama, agli eroi del volo United 93 (saranno a 200 chilometri da Washington dove si è schiantato uno dei quattro aerei dirottati dai terroristi di al Qaeda ma riuscito a tornare sotto il controllo dei passeggeri e precipitato in un campo, invece che nella capitale federale degli Stati Uniti).

La tragedia dell’11 settembre scosse tutto il mondo e ancora tornano alla mente i messaggi di addio attraverso i cellulari dei passeggeri imprigionati negli aerei dirottati, la polvere che ricopriva tutti i passanti, il fuoco, l’implosione di una torre, il panico generale. La fine.

Quello del 2001 è stato il peggior attacco contro l’America da Pearl Harbor nel 1941 per l’America che rispose dichiarando “guerra al terrorismo” e attaccando l’Afghanistan controllato dai talebani.

Per non dimenticare la Casa Bianca di Trump ora ha deciso di proclamare il 7 e il 9 settembre ‘Giornate nazionali di preghiera e del ricordo’ per le vittime degli attentati, e lo ha fatto divulgando una nota diffusa sabato scorso.

La fede della nostra nazione è stata messa alla prova nelle strade di New York City, lungo il fiume Patomac e nei campi vicini a Shanksville, in Pennsylvania, ma la nostra forza non si è mai indebolita e la nostra resistenza non ha mai vacillato”, ha sottolineato Trump nella proclamazione.

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