Torri gemelle, come è cambiato l’anniversario con Trump e Melania

martedì, 11 Settembre 2018
1 minuto di lettura

Diciassette anni dopo gli attacchi alle torri del World Trade Center di New York non cambia il dolore degli americani e del mondo. Come ogni volta siamo qui a ricordare gli attentati dell’11 settembre, ma quest’anno ci sono il presidente americano Donald Trump e Melania  accanto ai loro cittadini.

Il luogo della memoria sarà Shanksville per rendere omaggio, come già fecero i suoi predecessori George W. Bush e Barack Obama, agli eroi del volo United 93 (saranno a 200 chilometri da Washington dove si è schiantato uno dei quattro aerei dirottati dai terroristi di al Qaeda ma riuscito a tornare sotto il controllo dei passeggeri e precipitato in un campo, invece che nella capitale federale degli Stati Uniti).

La tragedia dell’11 settembre scosse tutto il mondo e ancora tornano alla mente i messaggi di addio attraverso i cellulari dei passeggeri imprigionati negli aerei dirottati, la polvere che ricopriva tutti i passanti, il fuoco, l’implosione di una torre, il panico generale. La fine.

Quello del 2001 è stato il peggior attacco contro l’America da Pearl Harbor nel 1941 per l’America che rispose dichiarando “guerra al terrorismo” e attaccando l’Afghanistan controllato dai talebani.

Per non dimenticare la Casa Bianca di Trump ora ha deciso di proclamare il 7 e il 9 settembre ‘Giornate nazionali di preghiera e del ricordo’ per le vittime degli attentati, e lo ha fatto divulgando una nota diffusa sabato scorso.

“La fede della nostra nazione è stata messa alla prova nelle strade di New York City, lungo il fiume Patomac e nei campi vicini a Shanksville, in Pennsylvania, ma la nostra forza non si è mai indebolita e la nostra resistenza non ha mai vacillato”, ha sottolineato Trump nella proclamazione.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.