Raid scuola Milano, bimbi e mamme a pulire scritte omofobe e ‘W Salvini’

Politica Società

Non è il primo raid omofobo della stagione. Vanno ricordate anche le scritte omofobe a Centocelle, all’interno della palestra dei Vanity Crew, riferite al gruppo di ballerini professionisti che si era fatto conoscere per la sua partecipazione a Italia’s Got Talent, dove era arrivato in semifinale.

Stavolta i muri delle aule imbrattati nella notte tra venerdì e sabato da insulti omofobi, svastiche e scritte come ‘W Salvini’, sono della Scuola di Cultura Popolare di via Bramantino a Milano (l’associazione organizza corsi di dopo scuola, attività di sostegno per i ragazzi del quartiere della periferia nord di Milano e lavora anche su progetti di integrazione per migranti, e doveva riaprire le attività proprio ieri, ma i locali sono stati resi inagibili dai vandali che hanno messo a soqquadro tutto, oltre a imbrattare tutti i muri anche con un W Salvini).

E la risposta è stata tutta in un gesto: dopo i rilievi delle forze dell’ordine, i bambini hanno preso scope e stracci per aiutare a cancellare tutto e rimettere in ordine.Una dozzina di loro si sono messi in moto, assieme alle mamme che gestiscono la scuola, contro il pregiudizio, l’omofobia e ogni forma di discriminazione. Non sono rimasti in silenzio di fronte alla provocazione, ma in silenzio hanno deciso di agire senza violenza né pubblicizzazione particolare.

“Ormai è un assalto al giorno. Ormai è sdoganato tutto. Tutto”, ha scritto su Facebook Luca Paladini dei Sentinelli di Milano, associazione antifascista e arcobaleno, che questa mattina ha fatto visita alla scuola. Più duro ancora Fabio Galesi, ex consigliere comunale del capoluogo lombardo: “(…) Abbiamo un ministro degli interni che inneggia violenza. Un gesto ignobile e allarmante che tutte le forze democratiche del paese devono condannare”.

Ma su Salvini almeno una cosa è certa. Tutto gli si può dire, non ha mai mostrato alcuna forma di intolleranza nei confronti degli orientamenti sessuali, tanto più che è da sempre amico di Efe Bal, per la gioia dell’ala cattolica del partito. Almeno di quello non è colpevole, no?

 

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