Abolire il superticket, Tria c’è ancora posta per te dal ministro Grillo

Politica

Dopo Reddito di Cittadinanza, abolizione della Fornero, Flat Tax e chi più me ha più ne metta, ci mancava la spesa sanitaria a pesare sulla manovra del ministro dell’Economia Tria.

“Vorremmo arrivare all’abolizione concreta del superticket prevedendo un’adeguata copertura che prima mancava. Poi via al ticket sui farmaci per le fasce più bisognose e gli anziani. Mi piacerebbe farlo già in questa finanziaria, però abbiamo 5 anni di tempo” ha fatto sapere in vista della manovra, la ministra della Salute Giulia Grillo, in un’intervista su “Il Corriere della Sera”.

Sicuramente il servizio sanitario nazionale è in crisi e i fondi servono, previsti forse dalla prossima manovra, ma troppo pochi per il ministro. Per questo ne chiede già di maggiori rispetto agli “attuali 115 miliardi del Fondo Sanitario del 2017: sto lavorando per ottenere di più. Sono certa ci sia spazio per avere più risorse. Non amo dare i numeri e non voglio dire a quanto puntiamo” dice lei.

Dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria, aggiunge di aver “ricevuto la disponibilità di valutare le richieste di un ministero troppo duramente colpito negli anni passati. Ne ho parlato con Tria, il premier Giuseppe Conte e il presidente Sergio Mattarella, c’è da parte del governo molta sensibilità. Col ministro ho rapporti molto buoni”.

In cambio la ministra darebbe qualcosa però. Sa bene che la coperta è sempre quella e che se si taglia da una parte, il resto va recuperato dall’altra. “C’è molto spazio per risparmiare sulla farmaceutica – ha sottolineato lei – Non è detto che si debbano attuare tagli in un anno. Comunque contiamo sulla ricontrattazione con le aziende dei prezzi all’interno del prontuario farmaceutico, programma attuato in parte dall’ex direttore dell’agenzia del farmaco, Luca Pani. Non significa fare la guerra a big pharma. Il problema è che è mancato finora il governo della spesa ospedaliera. È qui che si è avuta l’esplosione soprattutto nell’oncologia, 30 miliardi di spesa tra pubblico e privato”.

Insomma uno scambio fattibile sul tavolo, ma anche un’altra impresa per il ministro Tria già alle prese con le pretese, è proprio il caso di dirlo, dei grillini così vicini al popolo da chiedere tanto, forse troppo, per il momento di crisi che l’Italia sta passando.

Condividi!

Tagged