Fiera dell’utero in affitto choc: “Bambini perfetti” e “con noi tutto è possibile”

Politica

Alla Fiera di Bruxelles per due soldi (100.000 euro) un bambino mio padre comprò. E venne la madre biologica che offrì il suo ovulo, che cercò un utero che aspettò 9 mesi e un figlio donò.

Sembra un filastrocca ma è in qualche maniera la realtà della maternità surrogata che in questi giorni è in Fiera a Bruxelles. L’utero in affitto è una pratica vietata nella maggioranza dei paesi europei, ma si sa che il business non vede frontiere né limiti.

La cosa che colpisce di più sono gli slogan gradevoli. La comunicazione della Fiera di ‘Men having babies’ a Bruxelles è accattviante: “La conferenza fornirà consigli sulla maternità surrogata”, un incontro tra la domanda e l’offerta come dice il direttore dell’iniziativa.

In realtà c’è uno spaventoso business con la presenza delle principali multinazionali dell’utero in affitto: WorldWide Surrogacy Specialist, San Diego Fertility Center, Creative Family Connections.

Tornando alla comunicazione e alle frasi scelte per accattivare eccone alcune: “Creiamo miracoli ogni giorno” o “bambini perfetti” o “con noi tutto è possibile”. Eppure questa pratica tanto dolce e da sogno non è.

Bisogna considerare che c’è un donatore dell’ovulo diverso dall’utero che lo ospiterà. Che le donne si offrono come contenitori provvisori spesso per situazioni di indigenza, che c’è un interrogativo grosso come una casa in riferimento al fatto che un bambino venga strappato alla donna con questa certezza che non fa differenza se cresce con due uomini o con due donne rispetto ai genitori.

A difesa dell’utero in affitto invece si dice che ci sono sempre stati orfani cresciuti anche in convento a contatto con tanti uomini e nessuno diceva nulla. Ma una cosa è nascere sfortunati per uno scherzo del destino, un’altra è destinare un bambino a una vita diversa da quella naturale.

Resta il mercato in sottofondo, e si sa, che dove c’è il commercio l’etica gli paga pegno.

Condividi!

Tagged