Rapina “all’Arancia Meccanica”: arrestati 3 romeni. Testimonianza fondamentale

Politica

Ne abbiamo parlato per giorni della rapina ai coniugi di Lanciano di 69 anni brutalmente picchiati e mutilati (la signora) a un orecchio. In base alle prime indiscrezioni, ci sarebbe una svolta: si tratterebbe di tre romeni indiziati, che stavano per partire con l’auto usata per l’assalto alla villa.

Tre uomini sarebero stati arrestati per la rapina di domenica scorsa ai danni di Carlo Martelli e Niva Bazzan. Uno di loro è già dentro il commissariato. Una palazzina nel centro di Lanciano sarebbe stata circondata da più di una decina di uomini.

La svolta nella serata di ieri quando è stata registrata una testimonianza fondamentale. Quella di un uomo che è stato vittima della banda nei mesi scorsi. ”Anche se ho visto solo occhi dietro un cappuccio e voci, tutto combacia: il capo forse è un pugliese, e gli altri sono dell’Est Europa”.  L’uomo ha ricordato il pestaggio subito nella sua villa a Santa Maria Imbaro e le brutali analogie con l’assalto fatto ai Martelli ha aiutato le indagini.

Ricordando quanto più volte sottolineato sia dal procuratore capo di Lanciano che dal questore di Chieti gli accertamenti sono stati portati avanti nel più stretto “riserbo”. Gli investigatori avevano fatto capire di stringere il cerchio intorno a una banda “mista”.

E Roberta Bruzzone, a Lo Speciale, aveva analizzato così la dinamica dei fatti: “C’è un aspetto nel racconto della vittima che è importante evidenziare, ossia il fatto che uno dei rapinatori sapesse gestire la scena del crimine e il rapporto con le vittime in maniera decisa, senza titubanze o timori e con grande determinazione, oltre che in maniera molto violenta”.

 

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