Manovra. Con Fassina è nuovo sovranismo di sinistra

Politica

Un tempo Massimo D’Alema, allora premier (era il 1998), riprendendo una famosa frase di Gianni Agnelli, ebbe modo di dire che “solo i governi di sinistra fanno cose di destra”.

Giustificando le politiche di rigore, la modernizzazione, che doveva necessariamente abrogare il vecchio Welfare, l’articolo 18, indebolire lo strapotere dei sindacati etc.

Oggi qualcuno può affermare, al contrario, che “solo i governi di destra, i populisti, i sovranisti, fanno cose di sinistra”.
L’ha fatto capire chiaramente Stefano Fassina, esponente storico della sinistra tosta, radicale, responsabile economico di Sinistra italiana. Uno che ce l’ha a morte col Pd, con la sua deriva liberista, laicista e ultra-europeista.

In un’intervista a La Verità ha apprezzato la Manovra gialloverde, dal reddito di cittadinanza alla flat tax, al superamento della Fornero etc.
Segno che il populismo e il sovranismo stanno sconvolgendo le vecchie categorie destra-sinistra, liberisti-statalisti, liberali-socialisti.

Leggere per credere.
Innanzitutto Fassina ha ricordato come l’isteria mercatista, filo-Ue sul 2,6% del rapporto deficit-pil, condizione per non morire, è una bufala. Prova ne è che i vari governi di centro-sinistra, da Renzi a Gentiloni, sono arrivati al 3, al 2,6, uguagliando la pretesa follia del duo Di Maio-Salvini. E in quel caso i mercati e la Ue, sono stati zitti. E non c’è stata nessuna catastrofe.

Secondo, ha detto che finalmente con questa Manovra “la politica riprende il primato sull’economia”. L’idea di città, di Stato, di società, disegnata e proposta fa grillini e leghisti, ha messo quindi, all’angolo i dogmi (ideologici) dell’economia liberista.

Per il resto, Fassina ha ribadito idee e valori di un populismo o di un sovranismo di sinistra, estremamente interessanti. No a questa Europa: “E’ il frutto della prevalenza del mercatismo tedesco su qualsiasi altra esigenza”. No a questo Pd: “Si è consegnato alla finanza e alle imprese esportatrici. La manifestazione di Roma è stata nel segno della difesa dei diritti dei più garantiti, e degli interessi dei più forti”.

Non a caso ha fondato il movimento “Patria e Costituzione”. “Sostengo il principio – ha esclamato con enfasi – che la sovranità nazionale è figlia della nostra Costituzione. L’articolo 52 della Carta dice che è sacro dovere di ogni cittadino difendere la patria. E poi, l’articolo 67: ogni parlamentare rappresenta la nazione”.
Vuoi vedere che il prossimo bipolarismo sarà populisti (e/o sovranisti) di destra vs populisti (e/o sovranisti) di sinistra?

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