Ostia, Angeli e Spada: nuove cronache romane di sgomberi

Politica

Quando un diritto sembra una conquista. Una casa popolare di Ostia è stata sgomberata oggi e fa notizia perchè era occupata da Vincenzo Spada e da uno dei nipoti del boss Carmine come segnala il primo cittadino di Roma, e sarebbe stata già riassegnata e consegnata nel pomeriggio ad un nucleo familiare che ne aveva diritto e che aspettava in graduatoria.

Tutto bene dunque? Questa famiglia potrà vivere serena in questo appartamento, lo Stato ha garantito quel diritto ma pure il futuro dovrà garantire.

Quel che si è visto però è il grave clima a Ostia, dove Federica Angeli è stata aggredita per il suo impegno giornalistico. Il sottosegretario di Stato all’Interno Luigi Gaetti ha parlato delle due donne che sarebbero state, infatti, denunciate dalla polizia per insulti e minacce dirette alla cronista di Repubblica.

“Le donne segnalate sono moglie e cognata del boss”, ha riferito il sottosegretario, avvertendo: “Ad Ostia la mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano deprecabile e come tutti i fatti umani dello stesso tenore deve essere stroncato”.

Anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha voluto esprimerle la sua solidarietà ringraziando il comandante della polizia municipale Antonio Di Maggio e tutte le forze dell’ordine per il pronto intervento: “Estirperemo la mentalità mafiosa da Roma – ha promesso – il cambiamento culturale continua”.

Intanto è bene informare che si è aperto davanti alla seconda corte d’Appello di Roma il processo sul racket delle case popolari legate al clan Spada di Ostia. Nel procedimento oltre al Comune, la Regione e l’associazione antimafia Libera, saranno parte civile i due collaboratori di giustizia Michael Cardoni e Tamara Ianni, i cui familiari sono stati di recente vittima di intimidazioni. Sette gli imputati accusati, a vario titolo. Il tutto aggravato dall’accusa  del metodo mafioso.

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