Chi è il marchigiano nuovo commissario straordinario alla ricostruzione

Politica

Piero Farabollini è stato nominato nuovo commissario per la Ricostruzione del sisma nel centro Italia del 2016. Un geologo dell’Università di Camerino, chi meglio di lui poteva essere scelto?

58enne, conosce da vicino i terremoti, sia per lavoro che per esperienza, la sua terra ora si trova martoriata come e peggio di quella dell’alto Lazio.

Il suo nome lo avrebbero fatto i Cinque Stelle, a fargli godere la stima di Di Maio, il suo ricco curriculum oltre che le centinaia di pubblicazioni all’attivo. Referente scientifico al Cnr nell’ambito dello ‘Studio geologico e morfostrutturale delle faglie attive e capaci ricadenti nei Comuni della regione Marche’, fa parte dei comitati scientifici istituiti per fronteggiare l’emergenza sisma.

Subito dopo la nomina, resa nota su facebook dal vice premier pentastellato, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli si è mostrato contento della scelta di “un marchigiano“: “Spero che questa faccia capire a Roma – ha detto all’Ansa – che nelle Marche ci sono stati i danni maggiori, per estensione territoriale (quattro province su cinque fanno parte del cratere), per numero di sfollati, per tutto quello che c’è da ricostruire”. Il governatore spera inoltre che la nomina di Farabollini sia l'”occasione per riannodare una serie di temi, dal personale extra alle amministrazioni, alle risorse, alla microzonazione sismica”.

A Farabollini il difficile compito della ricostruzione di una comunità che ha bisogno di ripartire al più presto, d’altronde “si tratta di un tecnico del territorio e fuori dalle logiche di partito, puntiglioso nel suo lavoro e specializzato” come ha sottolineato Terzoni dell’M5s.

Di sicuro il territorio colpito dal sisma confida che possa essere lui l’uomo della svolta.

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