Le parole di Papa Francesco spaccano il web, l’aborto in rete

Politica

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Dopo le parole di Papa Francesco sull’aborto che “è come ingaggiare un sicario”,  il dibattito si è aperto sui social, da Facebook a Twitter è tutto un pro e contro. Il Pontefice è contro la libera scelta delle donne per i contestatori.

“LIBERA CHIESA IN LIBERO STATO” tuonano infatti i laicisti, leggendo nelle parole del Papa il desiderio di mettere mano alla 194 (cosa per altro neanche nominata) che è invece per loro una legge che tutela la scelta di eguaglianza e la civiltà.

Ma quello che più dà fastidio è che la religione che parla di una scelta personale e privata  sia proprio l’istituzione religiosa che era solita usare un esercito per imporre le proprie idee. E’ questa la contestazione che scorre più volte su Twitter. Ma la frangia che contesta il Papa, osa di più, prova a suggerire metodi alternativi come soluzione: Regalate le pillole, facilitate le adozioni, migliorate le condizioni economiche.. Per protesta con la decisione di Verona, l’associazione che si batte contro la violenza sulle donne, Sabato 13 ottobre sarà in piazza proprio nella città di Romeo e Giulietta per garantire l’aborto a tutti.

Dall’altra parte però ci sono le associazioni pro life che esultano ma anche tante persone comuni, che affrontano il mondo del web per dire la loro, a rischio di derisione. La riflessione più ripetuta e anche la più vera è che tutti i non abortiti gridano che l’aborto è un diritto.

E in effetti, se sei nato la mamma la devi ringraziare di questi tempi strani, dove la libertà si pretende anche a costo degli altri e non finisce più dove comincia quella altrui.

Poi ci sono quelle donne che sottolineano come l’aborto sia una cosa orribile, un trauma indicibile. Insomma alla fine per tutti i credenti e per molti non credenti ma non abortisti “non è giusto un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare”, come ha detto il Papa.

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